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Egitto, contatti Germania-rapitori

Fonti: iniziate le trattative dirette

Le autorità tedesche avrebbero cominciato a trattare direttamente coi rapitori degli 11 turisti europei (5 italiani, 5 tedeschi e una romena) e dei loro 8 accompagnatori egiziani, catturati venerdì durante un safari nel sud dell'Egitto. Secondo fonti ufficiali egiziane e sudanesi citate dall'Associated Press, la Germania starebbe trattando con i responsabili del sequestro. Si parla di una richiesta di riscatto di 15 milioni di dollari.

Intanto una delegazione della sicurezza egiziana è arrivata a Khartoum, per fare il punto della situazione. Ne ha dato notizia il Sudanese Media Center, citando il direttore del protocollo del ministero degli esteri, Ali Yosif. Il portavoce ha fatto nuovamente riferimento allo stretto coordinamento tra Egitto e Sudan per risolvere la crisi degli ostaggi mentre il governo tedesco conduce negoziati diretti con i rapitori per la liberazione degli ostaggi.

Il governo, ha aggiunto Yosif, ha informato i paesi dei sequestrati sugli sviluppi della situazione, aggiungendo che tutti hanno ancora una volta concordato sull'importanza della sicurezza degli ostaggi e sull'opportunita' di evitare l'uso della forza per liberarli. 

La banda composta da quattro persone
Sarebbero quattro i sequestratori dei turisti europei: vengono contattati due volte al giorno. Lo afferma il ministro del turismo egiziano, Zoheir Garana, intervistato dal quotidiano "LaRepubblica". Secondo Garana il mancato rilascio non è solamente "questione di soldi": pur scartando l'ipotesi che i rapitori siano terroristi, il ministro precisa che la richiesta di riscatto "non è ancora stato esplicitata".

Garana, così come aveva già fatto il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, ha confermato che gli ostaggi "stanno bene" e che lavicenda non dovrebbe andare per le lunghe, pur sottolineando che una soluzione non appare ancora vicina: "Stiamo lavorando perché tutti possano tornare a casa sani e salvi".