cronaca

Negata semilibertà a Chiatti

Nessuna clemenza per mostro di Foligno

Non potrà godere del regime di semilibertà Luigi Chiatti, il "mostro di Foligno". Lo ha deciso la Prima Sezione Penale della Cassazione. L'uomo è stato condannato dalla Corte d'Assise d'Appello di Perugia a trent'anni di reclusione per l'omicidio dei due bambini, Simone Allegretti e Lorenzo Paolucci. Chiatti aveva chiesto la semilibertà per la collaborazione prestata nel corso delle indagini sui due omicidi.

In particolare, la Prima sezione penale (sentenza 28870), respingendo il ricorso di Chiatti, spiega che "il contributo deve essere più pregnante e non può consistere, come nel caso in esame,nella sola confessione in relazione a fatti di cui il responsabile era già stato individuato ovvero nella ricostruzione di particolari secondari, non sempre coincidenti fra l'altro con i dati obiettivi,per l'accertamento della verità".

Per avere diritto ai benefici previsto dall'art. 58 ter dell'ordinamento penitanziario, "occorre invece - spiegano i supremi giudici - una vera e propria attività di collaborazione, concreta e fattiva, con le autorita' inquirenti, che si traduca non soltanto nella semplice dissociazione, ma anche nell'adoperarsi per evitare che l'attività delittuosa sia portata a
conseguenze ulteriori".