spettacolo

Sarah:"Sogno il Leone d'oro"

Maestri desidera una carriera italiana

Baciare Giulio Berruti? "Niente di speciale", parola di Sarah Maestri. L' attrice, protagonista con il bello de "La figlia di Elisa" e con Andrea Miglio Risi del videoclip del singolo estratto dall'album "Punto di Partenza" di Daniele Stefani, si racconta a Tgcom. Nel videoclip, è l'oggetto del desiderio di Andrea, ma ha occhi solo per Giulio, entrambi suoi amici nella realtà. Il suo sogno? "L'amore e il Leone d'oro a Venezia".

Sarah Maestri, la rossa Alice di "Notte prima degli esami", sul set interpreta sempre ruoli da innamorata sfortunata, in cui perde la testa per un ragazzo che non la ricambia. Questa volta, invece, è lei a rubare il cuore di ben due uomini: l'affascinante Giulio Berruti, con cui nel videoclip vive un'intensa storia d'amore, e Andrea Miglio Risi, suo grande amico che per finzione si trasforma in uno spasimante segreto e non ricambiato.

Ma nella realtà Sarah Maestri ha mai vissuto una situazione simile?
Soffrire per amore fa parte dell'esperienza umana, così come far star mare qualcun altro. E quindi certo è capitato anche a me, in entrambi i ruoli. Ma ci sta.

Nel video, ami Giulio Berruti, considerato un sex symbol per molte fan.  Com'è stato baciarlo?
Da questo punto vista, sono una donna fortunata, dato che ho lavorato con attori molto belli e amati dal pubblico. In quanto a Giulio...(ride, ndr), beh, siamo molto amici anche nella realtà, ho uno splendido rapporto anche con la sua fidanzata (Anna Safroncik, ndr) con cui ho recitato in "Centovetrine". Baciarlo, quindi, non mi ha dato alcun turbamento. Anzi nel backstage continuavamo a ridere e scherzare!

Giulio e Andrea, come li descrivi? E nella realtà chi sceglieresti come compagno?
Il primo è introverso e gentile, il secondo lo conosco fin da ragazzina, è sensibile e dolcissimo. Ma non sceglierei nessuno dei due. Colpo di scena: tra i due "litiganti" il terzo gode, e scelgo il cantante, Daniele Stefani!

E come descrivi te stessa?
Sono timida ed estroversa allo stesso tempo. Sono piuttosto vulnerabile. Un momento prima sono felice ed un secondo dopo profondamente triste...

Ti chiamano Sbirulino, c'entra col tuo carattere?
No! In realtà è dovuto al fatto che imito molto bene Sandra Mondaini mentre interpreta questo personaggio. Da qui, il soprannome!

Hai lavorato con Nicolas Vaporidis, Raoul Bova, Riccardo Scamarcio, e, ora, con Giulio Berruti, tutti molto affascinanti. Con chi fuggiresti su un'isola deserta?
A dir la verità, con nessuno! Li conosco troppo! Credo funzioni così: quando stringi un rapporto d'amicizia, anche con un sex symbol, questi perde quell'attrazione che genera sul grande pubblico. Non sono più idoli, ma persone che appartengono alla tua quotidianità.

Ma avrai anche tu qualche sogno proibito, un uomo ideale...
Sì certo! Io adoro Vincent Cassell, il marito di Monica Bellucci. Ma credo non debba essere gelosa! Lo trovo speciale, di una bellezza particolare. Quel bello che non piace a tutti, con un certo non so che. E poi un po' per fede calcistica (è una milanista sfegatata), un po' per ammirazione mi piace Pippo Inzaghi.

Dicono si sia appena fidanzato (con Alessia Ventura, ndr)...
Davvero? Ma è terribile! (ride) Lo stimo molto come professionista, e vedo una sorta di parallelismo tra me e lui. Lui vive il gol come un momento speciale, lo ricerca come espressione della felicità, per se stesso e per il suo pubblico. E' quello che vivo io durante la recitazione: fare del mio meglio, esprimermi al 100% per soddisfare chi mi guarda.

A proposito di recitazione: hai fatto fiction, teatro, cinema, soap, ora un videoclip. In quale genere di riconosci di più?
Amo recitare, non importa in quale forma. Il mio grande amore è il pubblico ed è ad esso che guardo. Con la tv entri nella casa della gente, il successo al cinema soddisfa gli spettatori, il teatro ti regala un rapporto diretto con chi ti guarda...Cerco di fare sempre del mio meglio!

Progetti futuri?
Dopo un anno sabbatico in teatro, tornerò sul piccolo schermo con una fiction. Purtroppo non posso dire di più, ma sono entusiasta di questo progetto!

Con quale regista ti piacerebbe lavorare?
Adoro il cinema italiano e i suoi giovani talenti. Dico Garrone, quindi, che apprezzo da prima di "Gomorra", ma anche Infascelli. Mi piace tutto ciò che è sperimentazione. E poi ci sono i grandi, come Tornatore e Bertolucci.

Tutti registi italiani, non sogni Hollywood?
No! Sembrerà strano, ma io sogno una carriera nella mia bella Italia. Il mio desiderio più grande sarebbe vincere il leone d'oro a Venezia più dell'Oscar. Siamo noi italiani che abbiamo portato il cinema nel mondo, la culla della cultura è qui.

Il film che avresti voluto interpretare?
Tutti quelli di Fellini e Tornatore. Anche se da ragazzina andavo pazza per "Dirty dancing", l'avrò visto 26 volte in una settimana. Chi non sognava di essere Babe?

Nei film sembri la ragazza della porta accanto. E nella realtà?
Pure. Sono come mi vedete: spontanea e coi piedi per terra. Non mi ci vedo proprio a fare la femme fatale. Non è nelle mie corde. sono una ragazza come tante: scarpe da tennis di giorni, tacco alto la sera. Ma non pensate che salti da una festa all'altra. Spesso preferisco un film a casa tranquilla con gli amici. E sono una sognatrice...Vorrei condurre Sanremo solo per indossare uno di quegli abiti da principessa!

Sogni nel cassetto?
Sicuramente crescere professionalmente e affermarmi come attrice. Di certo non mi sento arrivata, anzi! Dopo il primo film, mi sono leggermente montata la testa, ma poi ho capito che ero solo all'inizio. La strada è lunga, costellata di successi ma anche di delusioni. Bisogna esserne consapevoli. E poi sogno la famiglia, anche se per ora sono single. Con l'amore non si scherza, mi ritengo esigente, non bisogna accontentarsi. Quando ti innamori davvero è bellissimo, qualcosa da vivere fino in fondo". 

Un messaggio ai giovani che vedono lo spettacolo come un mondo meraviglioso?
Andate oltre l'apparenza e guardate alla sostanza, all'essenza delle cose: è questo ciò che conta davvero!

Valentina Pagani

(Le foto sono di Remo Angeloni)