Gabriele Salvatores, regista premio Oscar per "Mediterraneo", batte il primo ciak di "Come Dio comanda" in Friuli Venezia Giulia. Tratto dall'omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti il film segue le vicende di Cristiano, un ragazzino di 14 anni che dopo l'abbandono della madre vive con il padre Rino. Nel cast Filippo Timi, Elio Germano, Fabio De Luigi e, protagonista, il giovanissimo Alvaro Caleca, per la prima volta sullo schermo.
E' la seconda volta che Salvatores mette in scena un romanzo di Ammaniti. Nel 2003 il regista aveva girato "Io non ho paura", presentato in concorso al Festival di Berlino e venduto poi in 34 paesi.
Questa volta la storia parla di un ragazzino adolescente, che vive solo con il padre (Filippo Timi). L'uomo è un disoccupato, emarginato e violento e per questo i due sono sorvegliati dall'assistente sociale (De Luigi). Ma è anche un padre che ama immensamente il figlio, pur educato all'insegna della violenza e della prevaricazione, così come il figlio è disposto a tutto pur di aiutare il padre.
La sceneggiatura del film è stata scritta dallo stesso Niccolò Ammaniti con Antonio Manzini e Gabriele Salvatores.
Le due principali location sono Udine e il Vajont, dove affondano le radici di Salvatores, il cui nonno materno che era di Palmanova.
"Questa terra offre possibilità straordinarie - spiega Salvatores. - In Italia è difficile trovare in una stessa regione una gamma così vasta di diversità geografiche... Si avverte la presenza di un'anima forte, che si esprime anche nel rapporto con la gente".
Poi, però, il regista sorride e aggiunge: "In verità c'é anche un altro motivo per il quale mi piace lavorare qui: si mangia e si beve davvero bene. I bianchi friulani sono di un livello eccezionale e anche i rossi stanno crescendo!".