FOTO24 VIDEO24 2

Blitz alla Cgil, restano in carcere Castellino e Fiore e gli altri quattro arrestati: per il gip "sono pericolosi"

Ma gli indagati respingono le accuse di aver guidato l'assalto e anzi spiegano di essere intervenuti "per agevolare il lavoro della polizia"

Uno, Giuliano Castellino, rappresenta un "pericolo per l'ordine pubblico", l'altro, Roberto Fiore, "non si sporca le mani" ma "organizza" cortei, e decide "quando l'azione deve cessare". Con queste parole il gip ha deciso di confermare il carcere per i due leader di Forza Nuova e per gli altri quattro arrestati dopo gli scontri a Roma. Gli indagati hanno respinto le accuse, spiegando di "avere operato per agevolare il lavoro delle forze dell'ordine".

Gli altri quattro arrestati sono l'ex Nar Luigi Aronica, Pamela Tesa, Biagio Passaro di "IoApro" e Salvatore Lubrano.

La difesa Nel corso dell'atto istruttorio, durante il quale tutti i sei arrestati hanno risposto alle domande del magistrato, gli indagati hanno affermato di "avere operato affinché le cose fossero contenute e ordinate, per agevolare il lavoro delle forze dell'ordine con cui abbiamo trattato".

Nell'interrogatorio in videoconferenza di giovedì, i due leader di Forza Nuova si sono difesi sostenendo che "davanti alla sede della Cgil volevamo fare solo un sit-in". Al magistrato, Fiore e Castellino hanno spiegato che la loro partecipazione alla manifestazione di piazza del Popolo era da semplici cittadini contrari all'obbligo di Green pass e non da leader politici. "Eravamo in piazza per protestare contro il Green pass ma non come militanti di Forza Nuova perché il movimento non opera più", hanno ripetuto.

Proteste Green pass, assaltata la sede della Cgil a Roma

1 di 37
Assalto alla sede della Cgil
2 di 37
Assalto alla sede della Cgil
3 di 37
4 di 37
5 di 37
6 di 37
7 di 37
8 di 37
9 di 37
10 di 37
11 di 37
12 di 37
13 di 37
14 di 37
15 di 37
16 di 37
17 di 37
18 di 37
19 di 37
20 di 37
21 di 37
22 di 37
23 di 37
24 di 37
25 di 37
26 di 37
27 di 37
28 di 37
29 di 37
30 di 37
31 di 37
32 di 37
33 di 37
34 di 37
35 di 37
36 di 37
37 di 37
Anche la Cgil finisce nel mirino della rabbia del popolo No Green pass a Roma. La sede del più antico sindacato del Paese è stata presa d'assalto da un gruppo di manifestanti che si è staccato del corteo non autorizzato e ha puntato diretto verso l'edificio di Corso Italia, guidato dagli esponenti di Forza Nuova. I manifestanti sono riusciti a forzare l'ingresso entrando all'interno dell'edificio al grido "libertà, libertà". 

Per il gip però "sono pericolosi" Per il gip, però, Castellino presenta "assoluto disinteresse per la legalità e la totale incapacita' di adeguarsi alle regole e a rispettare le leggi", manifestando una "connotazione spesso violenta e minacciosa delle sue condotte". Fiore, invece, "non si espone", ma ha una leadership tale da convincere gli assalitori della Cgil "a liberare i locali", dove, peraltro, era già intervenuta la polizia.

La replica degli indagati: alcuni facinorosi hanno preso il sopravvento In collegamento dal carcere di Poggioreale, i due hanno ribattuto spiegando che "alcuni facinorosi sono sfuggiti al controllo e hanno preso il sopravvento". L'ex Nar Luigi Aronica e Giuliano Castellino hanno sostenuto di non essere mai entrati nella sede del sindacato mentre Roberto Fiore ha precisato di esserci entrato in un secondo momento, quando all'interno c'erano già gli agenti di polizia, come confermato poi dalla stessa ordinanza del gip.

L'avvocato di Aronica: abbiamo un video che dimostra la sua estraneità ai fatti di violenza Al termine dell'interrogatorio, l'avvocato Paolo Colosimo, difensore di Aronica, ha affermato che il suo assistito "ha ricostruito tutti i fatti e la totale mancanza di episodi di violenza da parte sua". "Aronica - ha precisato - ha preso distanza dell'assalto alla Cgil. Abbiamo prodotto un video documentale per dimostrare che si è comportato bene davanti alla sede del sindacato dei lavoratori".

Intanto le indagini proseguono per ricostruire quanto sia accaduto alla manifestazione, quando si è trasformata in una "guerriglia urbana" con "spranghe e bastoni" - come scrive la Procura - aizzata da almeno "50 persone". 

Espandi