FOTO24 VIDEO24 2

Scontri Green pass, Lamorgese: "Rischi se si bloccava Castellino" | Dura replica della Meloni: "Allora il governo sapeva"

Il ministro dell'Interno ha spiegato alla Camera perché non si è intervenuto nei confronti del leader di Forza Nuova. Parlando dell'ipotesi dello scioglimento del partito di estrema destra, ha detto: "E' all'attenzione del governo, attendiamo magistratura e Parlamento"

Il leader di Forza Nuova, Giuliano Castellino, protagonista degli scontri a Roma per il No Green pass si è messo in evidenza "quando ha espresso la volontà di indirizzare il corteo verso la Cgil". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, alla Camera spiegando perché non si è intervenuto nei suoi confronti. "C'era il rischio di una reazione violenta dei suoi sodali", ha sottolineato. La replica della Meloni: "Allora il governo sapeva".

Giuliano Castellino, ha ricordato il ministro, "è destinatario di Daspo, sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, restrizione della mobilità dalle 6:30 di mattina e divieto di mobilità dalle 21 in poi. La sua condotta alla sede della Cgil ha portato al suo arresto in flagranza differita e la sua posizione è al vaglio della magistratura per gravissime contestazioni mossegli". L'uomo, ha aggiunto, "in passato era già stato oggetto di diverse segnalazioni per violazioni al regime di sorveglianza speciale".

Lamorgese: "Scioglimento di Forza Nuova è all'attenzione del governo" La questione dello scioglimento di Forza Nuova, ha ribadito, "è all'attenzione del governo la cui azione collegiale potrà indirizzarsi" anche sulla base di quanto deciderà "la magistratura" e di quali saranno "le indicazioni del Parlamento" che dovrà votare la mozione presentata dal Pd. La Lamorgese ha sottolineato che quello degli scioglimento di un movimento politico "è un tema di eccezionale rilevanza giuridica e politica e di estrema complessità e delicatezza.

Proteste Green pass, assaltata la sede della Cgil a Roma

1 di 37
Assalto alla sede della Cgil
2 di 37
Assalto alla sede della Cgil
3 di 37
4 di 37
5 di 37
6 di 37
7 di 37
8 di 37
9 di 37
10 di 37
11 di 37
12 di 37
13 di 37
14 di 37
15 di 37
16 di 37
17 di 37
18 di 37
19 di 37
20 di 37
21 di 37
22 di 37
23 di 37
24 di 37
25 di 37
26 di 37
27 di 37
28 di 37
29 di 37
30 di 37
31 di 37
32 di 37
33 di 37
34 di 37
35 di 37
36 di 37
37 di 37
Anche la Cgil finisce nel mirino della rabbia del popolo No Green pass a Roma. La sede del più antico sindacato del Paese è stata presa d'assalto da un gruppo di manifestanti che si è staccato del corteo non autorizzato e ha puntato diretto verso l'edificio di Corso Italia, guidato dagli esponenti di Forza Nuova. I manifestanti sono riusciti a forzare l'ingresso entrando all'interno dell'edificio al grido "libertà, libertà". 

Meloni: "La Lamorgese ci riporta ad anni bui" "Il ministro Lamorgese dice che sapeva e non ha fatto nulla. Se fino a ieri pensavano la sua fosse sostanziale incapacità, oggi la tesi è più grave: quello che è accaduto è stato volutamente permesso e questo ci riporta agli anni già bui. E' stato calcolo, siamo tornati alla strategia della tensione". Lo ha detto Giorgia Meloni nella sua replica al question time alla Camera.

"La risposta della Lamorgese - ha aggiunto la leader di FdI - non è semplicemente insufficiente ma offensiva delle forze dell'ordine. Sette agenti lasciati a prendere le bastonate davanti alle Cgil sono un fatto indecente ed offensivo di quella gente e di questo Parlamento non fatto di imbecilli".

Espandi