politica

"Trasferimento ufficio per Forleo"

Orientamento del Csm sul gip di Milano

Si va verso l'apertura della procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilità per il gip di Milano Clementina Forleo. Sarebbe infatti questo l'orientamento, sostanzialmente unanime, della Prima Commissione del Csm, dice la vicepresidente della Prima commissione Letizia Vacca. Il gip aveva parlato di intimidazioni e pressioni legate all'inchiesta sulle scalate bancarie anche da parte di "ambiti istituzionali".

''Mi pare che ci sia una convergenza di opinioni in senso positivo per l' apertura della procedura - ha detto la vice presidente della Commissione, Letizia Vacca, laica del centrosinistra -. Domani dobbiamo precisare i capi di contestazione e votare''. A provocare l' intervento del Csm sono state proprio le dichiarazioni del gip Forleo sulle presunte intimidazioni ricevute.

''Siamo tutti allarmati dall' impatto che hanno avuto le sue parole, risultate eccessive, forzate e gravissime - spiega il vice presidente del Csm -. Le sue dichiarazioni hanno creato preoccupazione negli ambienti giudiziarie e sono state lesive dell' immagine dei magistrati di Milano, che si sono sentiti offesi. La situazione appare completamente diversa da come è stata rappresentata da Forleo: non risulta nessun complotto e nessuna intimidazione''. ''Lo spirito che ci muove - puntualizza la vice presidente - non è certo persecutorio nei confronti di Forleo. Il nostro problema è riportare la serenità negli uffici giudiziari di Milano''.

La procedura potrebbe essere aperta sia per incompatibilità ambientale, sia per quella funzionale. Il che significa che sarebbe in discussione non solo la permanenza di Forleo a Milano, ma anche il fatto che il magistrato continui a esercitare funzioni monocratiche.

E secondo il vice presidente Vacca, anche l' ex magistrato Ferdinando Imposimato avrebbe dato ai magistrati di Brescia una versione diversa, rispetto a quella fornita da Forleo, del loro incontro in un ristorante romano nel corso del quale l' ex giudice le avrebbe parlato di pressioni sul Pg della Cassazione affinché avviasse l' azione disciplinare nei suoi confronti. Quell'incontro, secondo Imposimato, fu sollecitato da Clementina Forleo e non da lui. Quanto alle pressioni, le avrebbe prospettato soltanto una sua ipotesi. L'apertura di una procedura di trasferimento d'ufficio rappresenterebbe la seconda tegola che in pochi giorni arriva sul capo della Forleo.

Nella scorsa settimana il Procuratore Generale della Cassazione, Mario Delli Priscoli ha infatti promosso nei suoi confronti l'azione disciplinare, contestandole i contenuti dell'ordinanza con cui il gip chiese alla Camera l'autorizzazione a utilizzare le telefonate tra parlamentari e alcuni indagati nell'inchiesta sulle scalate bancarie. Un provvedimento giudicato ''abnorme'' per il giudizio ''anticipato'', ''non dovuto'' ed ''espresso in termini perentori'' nei confronti di Massimo D'Alema, Piero Fassino e Nicola Latorre, che non erano indagati.