"Con la Juve vorrei vedere il Milan che ha battuto il Manchester United in casa. Possiamo farcela, per battere i bianconeri in questo momento serve qualcosa di speciale". Ancelotti teme la squadra di Ranieri: "Sa quello che vuole da questa partita, per loro è importante per dimostrare che possono giocarsela con tutti, ma la gara arriva nel momento giusto anche per noi. E' una grande opportunità per tornare a vincere in casa".
E' mancata per un anno, ora ritorna. La sfida tra Milan e Juventus arriva in un momento non facile in campionato per il Milan: "Non sono preoccupato perchè siamo usciti da Lisbona con il primo obiettivo, la qualificazione, anche se la prestazione non stata buonissima". I bianconeri finora hanno basato il loro bell'inizio di campionato su una grande grinta: "Agonisticamente abbiamo qualcosa in meno, ma nel calcio non c'è solo la corsa". Dopo il buon rientro di Cagliari, Ancelotti dovrà fare ancora una volta a meno di Ronaldo: "E' indisponibile, come Jankulovski ed Emerson, ma conto di recuperare tutti gli altri. Inzaghi ha cominciato lavorare ieri e dovrebbe andare in panchina".
C'è ancora da sfatare il tabù San Siro: "Non voglio nemmeno parlare di fobia di San Siro, perchè sono convinto che problemi siano risolti. Contro la Juve è sempre una gara particolare, loro sono sempre un grande avversario, anche se non credevo sarebbero arrivati a questi livelli così in fretta. Per batterli serve qualcosa di speciale: la mia speranza è vedere una squadra come quella vista in casa col Manchester. Credo sia possibile farlo".
Poi l'analisi della squadra bianconera: "Non credo che il loro tallone achille sia la difesa. E' solo che per una questione di moduo la tengono molto alta e lasciano campo. Questa Juve comunque è diversa e ha pagato, la B ha dato loro più stimoli, soprattutto ai giocatori di esperienza". Ronaldo-Emerson ai box: campagna acquisti fallita? "Non si può fare questo discorso ora - ribatte l'allenatore -, l'anno scorso Ronaldo è arrivato a gennaio e ha dato comunque un contributo importantissimo. Può fare stesso ora, e come lui Emerson. Non prendiamo altri attaccanti perchè c'è Pato". Il Fenomeno è in dubbio per il Mondiale: "Non so se ci sarà, ma credo che non sarà nella lista indisponibili".
Un ultima battuta sul Pallone d'Oro, che domenica sarà assegnato a Kakà e in cui Pirlo sembra essersi classificato in quinta posizione: "Kakà arriva a un traguardo che merita per ciò che ha fatto, sarà da stimolo per migliorare ancora. Siamo felici per lui, come per il quinto posto di Pirlo". Qualcuno azzarda ipotesi sul prossimo Pallone d'Oro e Ancelotti dimostra di saperla lunga: "Io so già chi lo vincerà, ma non lo posso dire... Pirlo? No, non credo, ma non voglio dire che è...". Fiducia illimitata in Pato.