E per fortuna che dovevano essere loro a placare gli animi accesi dei tifosi. A Genova, sabato scorso al termine di Genoa-Roma, mentre l'arbitro Rosetti si incamminava nel tunnel mobile che porta negli spogliatoi è stato aggredito con frasi ingiuriose da due steward che svolgono il servizio al 'Ferraris' da 15 anni. Risultato? Una multa da 4 mila euro alla società di Preziosi e l'allontanamento dal servizio dei due scalmanati.
A Marassi gli steward si sono trasformati in ultrà con tanto di insulti rivolti all'arbitro di turno. Una scena poco edificante soprattutto se si pensa che dal marzo prossimo le società dovranno disporre di personale adeguatamente formato da mettere a bordo campo, se vogliono che la partita venga disputata. Per ora gli steward sono reclutati dalle società e spesso, quindi, sono dei tifosi, ma al 'Ferraris' certamente nessuno si sarebbe aspettato che i due piccoli imprenditori, da 15 anni in servizio, si sarebbero lasciati andare a frasi offensive nel riguardi del direttore di gara, proprio loro che dovrebbero assicurare l'ordine. E non va certo a giustificazione dei due il fatto che Rosetti non abbia certo arbitrato in modo impeccabile: come il rigore negato alla Roma, vittoriosa comunque grazie ad un gol di Panucci al 90' e un fuorigioco inesistente fischiato ai padroni di casa.
"Non si possono permettere comportamenti di questo tipo" ha dichiarato Alessandro Zarbano, amministratore delegato del Genoa che per il comportamento irresponsabile delle due maschere si è preso 4 mila euro di multa. Si spera, visto che ora si stanno moltiplicando le scuole di formazione per steward, con la speranza che certi episodi, dopo un'adeguata preparazione, non si ripetano più. Almeno per evitare l'ennesima beffa.