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Un mese con il radicchio rosso

L’ortaggio in Vento e in Oltrepò Pavese

Buono e bello. Così si presenta il radicchio, la comunissima cicoria rossa, cibo, ai tempi, della gente di campagna e oggi il più pregiato e ricercato degli ortaggi che crescono in questa stagione. Lo si può scoprire durante tutto il mese di dicembre a Treviso e a Castelfranco Veneto, ma per la prima volta, i 1° dicembre, anche nell’Oltrepò Pavese, a Rivanazzano.

Il radicchio rosso ha una storia antica, che risale alla seconda metà dell’800. Proprio allora a Treviso, la città che nel tempo ne diverrà il simbolo, la cicoria rossa comincia ad essere commercializzata. Ma è solo il 20 dicembre 1900 che un agronomo di origine lombarda, Giuseppe Benzi, dà vita alla prima delle mostre che annualmente la città veneta dedica alla rossa cicoria, proprio sotto la centralissima loggia di Piazza dei Signori. Quest’anno la manifestazione “rossotreviso/rosacastello” si svolge nei due centri storici di Treviso e Castelfranco Veneto dal 7 al 23 dicembre. Doverosa anticipazione, perché da sempre la famosa cicoria rossa unisce il proprio nome a quello della città veneta. Ma quest’anno per la prima volta anche l’Oltrepò Pavese si cimenta nella presentazione di un tipo di radicchio rosso molto particolare, quello “tardivo di Santa Giustina”, prodotto dall’azienda “La Campagnola” di Santa Giustina, Belluno.

La presentazione al pubblico avviene sabato 1 dicembre, presso il Ristorante Selvatico di Rivanazzano (PV). Rispetto al cugino trevisano,  questo tipo di radicchio si presenta più croccante e con un sapore molto dolce. Inoltre è uno dei radicchi più rari e difficili da trovare sul mercato invernale. La particolare coltivazione, sulle montagne di Santa Giustina (BL),  gli conferisce una fragranza, una dolcezza e una consistenza del tutto eccezionali. Proprio per questo il “radicchio tardivo di Santa Giustina” è molto ricercato e da quando lo si conosce (1992) attira l’interesse di molti noti chef, anche stranieri.

L’anno scorso la prima presentazione all’estero è avvenuta a Zurigo, in uno dei più rinomati ristoranti italiani. Durante la serata del 1 dicembre a Rivanazzano (PV), aperta al pubblico, vengono mostrati i luoghi dove viene coltivato, il metodo di coltivazione e la “toelettatura”. Per chi è a dieta, questo tipo di radicchio è l’ideale: ha, infatti, un basso contenuto calorico e proteico, oltre a essere ricco di sali minerali e vitamine A e C. Non ci resta che assaggiarlo.

Rossella Iannone