televisione

Celentano ne ha per tutti

Lo show è un mix di musica e temi forti

Grande successo per Adriano Celentano, tornato in tv a distanza di due anni dall'ultima apparizione con Realpolitik. Torna il "Molleggiato" e non mancano le polemiche. Oltre a presentare il suo nuovo album, Celentano ha toccato temi forti, a lui molto cari: dall'ambiente al nucleare, dalla violenza ultrà alla politica. Difende Prodi che "promette solo ciò che può mantenere" ed apprezza il Ppl di Silvio Berlusconi.

Ecco gli argomenti su cui si è soffermato il Molleggiato durante il suo show:

ROMANO PRODI: "Nasce il sospetto che forse Prodi sia sulla strada giusta: lui fa solo promesse che si possono realizzare. Ma il paese non gradisce, preferisce vivere meno...".

SILVIO BERLUSCONI: "Se qualcuno crea un nuovo partito, come ha fatto Berlusconi, io l'applaudo. E' bello, ma io ti dico Silvio, se vuoi veramente voltare pagina, devi fare una rivoluzione dentro di te. Devi dare un segnale concreto, cioè che da oggi non sei più quello di ieri, perchè da oggi ricominciamo a guardarci negli occhi di chi non ha paura di mettere in discussione i progetti della Moratti e di tutto ciò che è minimamente contro la natura. Ma se non farai questa rivoluzione - ha detto ancora - il tuo partito invecchierà, quando meno te lo aspetti''.

ENERGIA NUCLEARE: "Casini è uno dei più belli fra i politici, però ha ricominciato a parlare del nucleare, e da qualche parte ho letto che anche D'Alema non sarebbe contrario. Per non dire di Berlusconi e di tutta la destra che insistono pesantemente su un ritorno al nucleare. Dicono che le centrali nucleari oggi sarebbero più sicure, io non ho dubbi che si siano fatti dei passi avanti in quel senso ma il pericolo non è la funzionalità delle centrali nucleari, il pericolo sono le scorie, che non si sa dove metterle: per smaltire la loro radioattività ci vogliono 25mila anni. Chi mi assicura che la sicurezza delle centrali nucleari non vada ad intaccare le falde acquifere. Ma loro, i politici, dicono che lo fanno perchè vogliono migliorare la qualità della vita. Sono certo che la migliorano, ma per quanto tempo?. Ecco loro giocano su questo, sul tempo. In campagna elettorale si affannano ad annunciare le cose buone da fare per il Paese, ed ecco la lista dei dolci avvelenati. Quindi le città sarebbero più illuminate, il debito pubblico diminuirebbe perchè si farebbe a meno di comprare l'energia dalla Francia e dalla Germania e quindi il cittadino verrebbe ingannato da un'illuminazione al di fuori dalla propria vita mentre nel suo didentro aumenterebbe il buio del cancro".

ULTRA': "Bisogna mettere in atto una vera rivoluzione. Una rivoluzione che non sarà più quella di andare negli stadi con spranghe e bastoni a colpire la polizia. Una rivoluzione che nasce proprio dagli ultrà ai quali chiede di ''seppellire tutti gli oggetti di violenza che caratterizzano la vostra identità e andare negli stadi a viso scoperto. E - aggiunge - per farvi riconoscere meglio, dovete scrivere sulla vostra maglietta a caratteri cubitali il nuovo significato del vostro simbolo, "ultra", senza accento, in modo che si sappia che partirà da voi l'imput positivo che trasformerà in bene tutto ciò che è male. Dovete essere come il fiore di loto, che nasce dal fango ed è il fiore più bello''. ''Se lo farete, costringerete il potere a piegarsi ai vostri ideali, che saranno l'amore, l'arte, la passione per il bello e l'uguaglianza, obbligherete i comuni a non scrivere col cemento le brutture delle loro anime, i politici a non commettere atti impuri, Mastella a dire 'ho sbagliato a togliere l'indagine a quel magistrato che stava indagando anche su di me. Lo rimetto al suo posto perchè adesso anch'io sono un ultrà. Obbligherete i palazzinari a portare nei comuni la bellezza perduta di una volta e gli uomini di potere a non nascondere la verità''. ''Quindi, ragazzi, che prima andavate negli stadi a colpire la polizia, dovete solo riunirvi e imboccare questa nuova strada. Perchè questo gesto potrebbe ribaltare addirittura una nazione. E' facile che diventiate una specie di freno per chi vuole commettere qualche tipo di corruzione. Dovete incontrarvi - conclude - e fare delle magliette con scritto "ultra" per dimostrare che il nuovo partirà da voi''. 

MILENA GABANELLI: "E' preoccupante che le tue inchieste scomode trovino così poco riscontro sui giornali. Ad ogni modo non mollare e vai avanti così".

ARCHITETTI - BOCCONI: "La nuova sede dell'università Bocconi di Milano è un mostro. Gli studenti appena entrano si suicidano... Consiglio di visitarla, perchè si veda fino a che punto le cose sono brutte...".

I COMMENTI SULLO SHOW

Fabrizio Del Noce (direttore Rai1): "Ho assistito ad un bel mix di canzoni e monologhi: un momento di alta televisione. Adriano ha toccato tanti temi, senza essere provocatorio. Non bisogna dimenticare che la trasmissione è stata preparata in poco tempo".