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Pirlo: "E' bello rivedere la Juve"

"Le mie punizioni? Una dote naturale"

E' l'uomo del giorno, il rossonero più coccolato dopo la rete in extremis al Cagliari. Andrea Pirlo si prende la ribalta milanista e accende il big match di sabato sera contro la Juventus. "E' bello rivedere i bianconeri in serie A - afferma il regista - e non c'è occasione migliore per sfatare il tabù di San Siro". Poi, una battuta sulle sue punizioni. "E' un dono, ho un modo particolare di calciarle, bisogna essere bravi".

Dopo la vittoria del 'Sant'Elia', il Milan si appresta ad affrontare la trasferta di Lisbona, dove contro il Benfica può centrare l'approdo agli ottavi di Champions. Ma per Andrea Pirlo è ancora tempo di tornare con la memoria alla sfida contro i rossoblù, decisa proprio da una beffarda punizione del regista di Ancelotti. "L'aspetto positivo sicuramente è che abbiamo vinto e conquistato tre punti importanti per avvicinarci al vertice della classifica - spiega l'ex nerazzurro -, l'apetto negativo credo che non ci sia, perché anche se siamo andati sotto subito di un gol e abbiamo sbagliato un rigore, siamo stati bravi a reagire cercando questa vittoria a tutti i costi". Il campionato regalerà una sfida che appartiene alla storia del pallone nostrano, quella tra il Milan e la Juventus, in programma il primo dicembre a San Siro. I rossoneri sono ancora a digiuno di successi sul terreno del 'Meazza', almeno in campionato, e Pirlo vede nell'incontro di sabato l'occasione giusta per regalare una soddisfazione al popolo milanista. "Quella con i bianconeri è una partita storica - afferma il numero ventuno -. Credo sarà una bellissima partita, con un'atmosfera molto particolare. E' bello avere la possibilità di riaffrontarla, specie in questo momento in cui in casa facciamo fatica: è una buona occasione per ripartire di slancio".

L'ultimo tema è quello legato alle doti balistiche del centrocampista, messe in bella mostra nel finale della gara di domenica. Pirlo spiega il suo segreto ai microfoni di 'Milan Channel', svelando un retroscena curioso degli allenamenti a Milanello. "Cerco sempre di perfezionare il mio modo di calciare le punizioni; a volte escono bene, a volte male - racconta l'interessato -. Ieri il portiere si è mosso in base al movimento della palla, la traiettoria è cambiata ed è andata bene così. Il mio modo di calciare è un po' strano, difficile. A volte anche i miei compagni ci provano, sono stato fortunato a nascere con questa dote".