Ha suscitato vibranti reazioni da parte del governo di Islamabad la deicisone del Commonwealth di sospendere il Pakistan dall'assemblea che raduna gli stati membri dell'ex Impero britannico. La decisione è stata rpesa perché lo stato di emergenza nel Paese non e' stato ancora revocato nonostante l'approssimarsi delle elezioni. "Non è ragionevole ed è ingiustificata", ha fatot sapere il ministero degli Esteri pakistano.
Il governo "deplora profondamente la decisione che non tiene conto delle condizioni attuali del Pakistan", che il 3 novembre ha proclamato lo stato di emergenza e che "intende rivedere i suoi legami con il Commonwealth e la sua cooperazione con tale organizzazione". Giovedì il Gruppo di azione ministeriale del Commnwealth, in occasione di una riunione a Kampala, ha sospeso il Pakistan dall'organizzazione "con effetto immediato, in attesa di assicurazioni sul ripristino della democrazia e della legalita" nel Paese asiatico.
E' la seconda volta in cui Islamabad è oggetto di sospensione dall'organismo: prima che l'Assemblea Plenaria la decidesse ieri, in occasione dei propri lavori nella capitale ugandese, era già stata imposta al Pakistan nel '99, subito dopo il colpo di stato che portò al potere lo stesso Musharraf.