La Casa del Consumatore, associazione nazionale a tutela dei diritti del consumatore (www.casadelconsumatore.it), si prepara ad iniziare una raccolta di firme in tutta Italia, attraverso un apposito Ufficio Mobile, per il condono delle cartelle esattoriali per la parte riguardante gli importi relativi alle contravvenzioni per divieto di sosta e per altre contravvenzioni al codice della strada che non abbiano comportato pericoli per la salute di terzi. Diverse le motivazioni alla base di questa nuova e importante iniziativa della Casa del Consumatore, schematizzate nel seguito.
(1) Motivazioni di equità. Perchè ad oggi per qualunque tipo di reato è stata data al cittadino con amnistie, condoni e indulti la possibilità di cambiare pagina con lestinzione del reato, comunque concedendo sostanziali benefici. L'unica eccezione riguarda proprio le multe per divieto di sosta. Che si sono evidentemente trasformate, contro la legge, in strumento di essenziale finanziamento per i bilanci dei Comuni.
(2) Motivazioni di necessità. Oggi il cittadino, visti i tempi lunghi delle notifiche delle cartelle esattoriali, le irregolarità e i milioni di ricorsi pendenti presso il giudice di pace, non sa più quanti soldi deve pagare. E' caos poiché la legge prevede che anche per cento euro l'Agenzia delle Entrate o l'esattore, una volta trascorsi 60 giorni dopo l'invio delle cartelle esattoriali, può iscrivere ipoteca sull'immobile dell'interessato e per importi superiori a 8.000 euro deve procedere alla vendita forzosa dell'immobile stesso. A questo si aggiungano gli enormi danni derivanti dal fermo amministrativo delle auto.
(3) Motivazioni di utilità (per i Comuni stessi). I Comuni attualmente mettono a bilancio importi senza sapere se potranno essere incassati. Con l'iniziativa proposta acquisirebbero la certezza sull'entità degli importi che effettivamente incasseranno, evitando i rilevantissimi costi attinenti alle procedure esecutive e coatte derivanti dal mancato pagamento degli importi indicati nelle cartelle esattoriali, per la voce di interesse e delle spese per i procedimenti presso i vari giudici di pace, che il più delle volte vedono peraltro gli stessi Comuni perdenti. La proposta della Casa del Consumatore prevede infatti l'eliminazione degli interessi e delle penalità e il pagamento anche nella forma rateizzata, già prevista dalla legge, del 40% degli importi effettivamente dovuti dal cittadino per le contravvenzioni per divieto di sosta non pagate.