cronaca

Guede: "Mez uccisa da un italiano"

"Ma io non lo conosco"

A due giorni dalla cattura in Germania, Rudy Hermann Guede si difende dall'accusa di aver ucciso Meredith Kercher. "C'era un italiano che non conosco che ha aggredito la ragazza, l'ha accoltellata e poi è scappato", ha detto al giudice di Coblenza, sostenendo di non aver assassinato la studentessa inglese. La testimonianza è stata raccolta durante l'udienza per accertare formalmente la sua identità e non è stata verbalizzata.

Incastrato da un'impronta sulla federa del cuscino insanguinato della vittima, il giovane ha affermato di essere stato a casa della studentessa inglese la notte dell'omicidio, ma di non essere il responsabile del delitto. "Sono andato a casa di Meredith e siamo entrati insieme - avrebbe dichiarato -. Appena entrato però mi è preso un attacco di mal di pancia e mentre ero in bagno ho sentito gridare".

Ad uccidere la ragazza, secondo il racconto di Rudy, sarebbe stato un giovane italiano, poi fuggito dalla scena del delitto. ''C'era un giovane italiano che non conosco -che ha aggredito Meredith, l'ha accoltellata ed è scappato", ha spiegato l'ivoriano, che poi ha detto di aver anche tentato di soccorrere la studentessa inglese. "L'ho presa in braccio, ho cercato di rianimarla ma poi, preso dal panico, sono scappato", ha aggiunto.

Un racconto simile, Rudy l'avrebbe fatto anche la notte prima dell'arresto, chattando con il suo amico che era negli uffici della squadra mobile perugina assieme agli investigatori che cercano di dare un volto all'assassino di Mez. In quell'occasione il giovane però avrebbe avrebbe fornito almeno tre diverse versioni di quella notte.