Puntava ad essere scagionato, ma gli inquirenti hanno ancora molti dubbi sul suo alibi. Patrick Lumumba Diya, in carcere a Perugia per l'omicidio di Meredith Kercher, attende di sapere l'esito del colloquio tra il docente universitario e i magistrati. L'uomo ha riferito di averlo visto nel suo pub la sera dell'omicidio, dove è rimasto dalle 20 e le 22. La ricostruzione è al vaglio degli inquirenti che avrebbero riscontrato diverse imprecisioni.
Gli accertamenti sull'alibi del musicista dell'ex Zaire sono quindi ancora in corso. Il docente universitario di Zurigo è stato sentito fino all'una di domenica dal personale della squadra mobile e dal sostituto procuratore Giuliano Mignini, che coordina l'inchiesta. Agli inquirenti ha confermato di essere stato con alcuni studenti nel locale di Patrick, ora posto sotto sequestro.
La polizia sta vagliando con attenzione la sua deposizione, per stabilire se effettivamente Lumumba fosse nel locale mentre la Kercher veniva uccisa. La deposizione sembra infatti non avere convinto gli inquirenti dell'estraneità dell'indagato alla vicenda.
La squadra mobile di Perugia (il dirigente Giacinto Profazio e il responsabile della sezione criminalità organizzata Marco Chiacchera) continua a verificare l'alibi di Lumumba.