La Banca centrale europea ha lasciato i tassi d'interesse invariati al 4%. Lo ha annunciato il Consiglio direttivo dell'istituto a Francoforte. Con la decisione odierna, prevista dal mercato, il tasso di rifinanziamento principale sulle operazioni pronti contro termine resta così fermo al 4,00%, quello marginale al 5,00% e quello sui depositi overnight al 3,00%.
La crisi finanziaria, che ha colpito i mercati, "è un processo ancora in corso" ha detto il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet.
"Il forte aumento dell'inflazione è un motivo di particolare preoccupazione, ma i fondamentali dell'economia restano solidi in Eurolandia- ha ribadito il numero uno dell'istituto- ma la volatilità dei mercati legata alla crisi finanziaria statunitense pesa sulla crescita".
E a chi gli chiedeva, nel corso della conferenza stampa a seguito del consiglio direttivo, se l'inflazione raggiungerà il 3%, Trichet ha risposto: "Sarà molto significativamente sopra il 2%".
L'ipotesi del presidente è che i prezzi si manterranno sopra il tetto del 2% per i prossimi mesi, per poi rallentare la propria corsa nel 2008.
Per quanto riguarda invece la corsa del prezzo del petrolio può avere impatto sull'inflazione. Secondo Trichet ci sono segnali che il prezzo del petrolio può continuare ancora a crescere.