Niente fiducia, al momento, sulla Finanziaria. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Chiti ha spiegato che "non esistendo problemi nella maggioranza e dal momento che l'opposizione sta riducendo gli emendamenti, a meno che non vi sia in futuro dell'ostruzionismo, non porremo la questione di fiducia". Il Senato prosegue con le votazioni: unico brivido nel voto sull'abolizione totale dell'Ici sulla prima casa, bocciato per un solo voto.
L'opposizione, come riconosciuto dallo stesso Chiti, ha dimezzato i propri emendamenti lasciandone sul tappeto circa 300, tutto cio' "per mettere a nudo le contraddizioni interne del centrosinistra". L'Unione, dopo uno scontro tra sinistra radicale e diniani, sembra aver raggiunto l'intesa sulla regolarizzazione dei precari e il relatore sta mettendo nero su bianco il testo riformulato che prevede procedure di selezione per i precari del pubblico impiego che devono essere stabilizzati.
Nelle votazioni al Senato, s esi esclude l'Ici, finora la maggioranza ha tenuto compatta: lo scarto nelle votazioni e' stato di 7-8 voti. E i senatori a vita presenti (Montalcini, Scalfaro, Andreotti e Colombo) non sono stati determinanti. Respinto con ampio margine l'emendamento dei socialisti che prevedeva il pagamento dell'Ici per gli immobili della Chiesa adibiti ad attivita' commerciale: ma l'aula (con invito al ritiro o parere contrario del relatore Legnini) ha detto 'no' con 240 voti contrari, 12 favorevoli e 48 astenuti.
Approvato l'articolo 1 della Finanziaria che fissa il livello massimo del saldo netto da finanziare e il livello massimo del ricorso al mercato per l'anno 2008 e per i due anni successivi, 2009-2010; e che stabilisce che l'eventuale 'tesoretto' nel 2008 sara' destinato alla riduzione della pressione fiscale nei confronti dei lavoratori dipendenti per le fasce di reddito piu' basse.