La Duma, la camera bassa del parlamento russo, ha approvato all'unanimità la sospensione del trattato sulla limitazione delle armi convenzionali in Europa (Cfe), dichiarata per decreto lo scorso luglio dal presidente Vladimir Putin. Dopo il voto, la moratoria entrerà in vigore dunque nella notte tra il 12 e il 13 dicembre. Spetterà al capo di Stato l'iniziativa per un eventuale ripristino.
Putin aveva annunciato il 26 aprile scorso, durante il suo discorso alla nazione, la sua intenzione di proporre una moratoria del Cfe, nell'ambito del braccio di ferro con Washington sullo scudo spaziale in Europa, che Mosca vede come una minaccia alla propria sicurezza.
Una proposta subordinata all'esito di una discussione, poi naufragata, nel consiglio Nato-Usa. Per questo il 14 luglio il leader del Cremlino emanò il provvedimento di sospensione del trattato approvato dalla Duma. Il 12 dicembre, tra l'altro, scadono i 150 giorni previsti per l'entrata in vigore del decreto dopo la sua notifica ai Paesi interessati.
La motivazione della moratoria è legata alla mancata ratifica del trattato da parte di tutti i paesi della Nato.