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Bonino: "No a nuove elezioni"

"Vogliamo che questa legislatura duri e vogliamo salvare il Parlamento". Lo assicura il ministro delle Politiche europee, Emma Bonino: dai radicali, riuniti in congresso a Padova, arriva quindi un "no secco a nuove elezioni", ipotesi definita "un salto nel buio" e "una presa in giro nei confronti degli elettori". Per la Bonino, però, è necessario che Prodi mostri "più coraggio nella leadership" soprattutto "nelle questioni economiche e di welfare".

''Siamo leali senza essere subalterni'': alla platea di Radicali Italiani, Emma Bonino ha ricordato che ''dopo 60 anni di Repubblica c'è un ministro di militanza Radicale in questo Paese''. ''Ci sono stati momenti - ha detto il ministro alla base del partito - in cui avrei voluto da voi un po' piu' di sostegno e solidarieta': evitate il luogo comune secondo il quale perche' uno e' ministro e' necessariamente privilegiato e scansafatiche''.

Parlando della propria esperienza ministeriale, Bonino ha detto che aveva ''immaginato di dover ingoiare tanti bocconi amari''. Ma - ha aggiunto - ''non immaginavo fino a questo punto la fragilita' in cui si e' trovato a operare il governo e la forza del potere di ricatto e veto da parte di forze politiche che possono contare su uno o due senatori, quegli stessi che a noi sono stati negati''. Cosi' come ''non potevo immaginare - ha continuato tra gli applausi - gli accordi sottobanco''.

''Dobbiamo avere piu' coraggio nella leadership alla Presidenza del Consiglio - ha affermato Bonino - Lo dico sempre a Prodi: a volte scoprire il bluff nel gioco di qualche alleato potrebbe consentire di mettere in campo politiche piu' coraggiose''. ''Se non si è presidente del Consiglio - ha sottolineato il ministro - non si puo' pretendere che tutte le delibere vadano nel senso che vorremmo: si fanno battaglie che a volte si vincono e a volte si perdono. Se ogni alleato facesse cosi', non andremmo lontano''.

Toccando invece i temi di politica economica che sono all'attenzione del congresso dei Radicali Italiani, Bonino ha dichiarato che ''se e' vero che sul welfare si e' raggiunto un compromesso, e' vero anche che non sarebbe stato possibile al presidente del Consiglio, senza di noi, tenere la barra dei diritti alla pensione delle prossime generazioni''. Bonino ha quindi fatto rilevare ''l'avvenuta frattura nel movimento sindacale, tra la sua parte piu' aperta e quella piu' massimalista, e all'interno della sinistra comunista: una frattura che ha messo in moto un processo che non sara' facile arrestare''.

Emma Bonino non si è sottratta all'intervento sulla questione sicurezza dopo la morte di Giovanna Reggiani Dopo aver espresso "solidarieta' e apprezzamento" nei confronti del marito della vittima e dei suoi comportamenti, Bonino ha individuato nella "mediatizzazione dell'accaduto la responsabilita' di una inaccettabile cagnara da parte dell'opposizione, che ha sollecitato gli istinti xenofobi che albergano nei cuori di molti".