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L'europarlamentare Donato lascia la Lega: "Ormai comanda Giorgetti" | Salvini: "Tanti auguri" | Fedriga: "Non c'è spazio per i no vax"

Il suo futuro potrebbe essere in Fratelli d'Italia: "Va riconosciuto a Giorgia Meloni di aver mostrato coraggio e lungimiranza non entrando al Governo..."

La linea critica nei confronti dei provvedimenti del governo "pur condivisa da larga parte della base è diventata minoritaria: prevale la posizione dei ministri, con Giorgetti, e dei governatori. Io non mi trovo più a mio agio e tolgo tutti dall'imbarazzo". E' con un'intervista a La Repubblica che l'europarlamentare Francesca Donato ha annunciato l'addio alla Lega, in dissenso per la linea del partito sul Green pass. "Ho fatto una riflessione lunga e sofferta. Io credo nella libertà individuale e nel principio di autodeterminazione delle scelte sulla salute. Principi inderogabili che questo governo sta violando. Non posso più stare in un partito che sostiene l'esecutivo Draghi" ha aggiunto la Donato. 

Per Donato, Salvini "si trova in una posizione delicata. Rappresenta un partito con diverse anime, ma c'è una prevalenza della linea dei presidenti di Regione e dei ministri, capeggiati da Giorgetti, a favore delle scelte del governo Draghi. Il segretario ha cercato di dar forza a quanti come me giudicano che le decisioni sul Green pass siano sproporzionate e inadeguate. Salvini ha dovuto mediare, ma a un certo punto si è fermato, non giudico il suo lavoro".

Sta dicendo che il leader è finito in minoranza? "Beh, almeno all'interno della segreteria del partito pare che sia cosi'". Donato ha poi spiegato: "Lascio la Lega, ma resto nel gruppo di Identità e democrazia, ho contatti con altre delegazioni straniere contrarie al Green Pass. Intendo restare indipendente, finché c'è l'emergenza Covid, poi vedremo. Fdi? Va riconosciuto a Giorgia Meloni di aver mostrato coraggio e lungimiranza non entrando al Governo...".

Salvini: "Tanti auguri" - "Chi va via lo ringrazio, lo saluto e tanti auguri". Così il segretario della Lega Matteo Salvini questa mattina a Montepulciano (Siena), a margine di un incontro elettorale in vista delle prossime elezioni suppletive per la Camera, ha commentato la decisione dell'europarlamentare Francesca Donato di lasciare il Carroccio perché a suo dire sul green pass sarebbe prevalsa la posizione di Giorgetti.

Fedriga: "Non c'è spazio per i no vax" - "Non dobbiamo tradurre anche l'epidemia in una lotta tra bande. Dobbiamo convincere i cittadini a vaccinarsi, ma senza condannare chi ha paura altrimenti rischiamo di schiacciarlo verso la parte no vax. Nel primo partito d'Italia è normale che ci siano correnti diverse, ma dentro la Lega non c'è spazio per i no vax". Così, a Radio Capital, Massimiliano Fedriga, presidente del Fvg e della Conferenza delle Regioni, commentando l'uscita dalla Lega dell'eurodeputata no vax Francesca Donato.

"Non sono per l'obbligo vaccinale, potrebbe avere l'effetto contrario. Con l'obbligo per i sanitari non abbiamo avuto il 100% dei vaccinati. È uno strumento semplice, ma il risultato non si raggiunge. Noi non dobbiamo nascondere quello che dicono i no vax, dobbiamo smentirli", ha spiegato Fedriga. Il presidente della Conferenza ha poi definito il Green pass "una responsabilità anche per il governo, che con questo strumento deve garantire le aperture. A chi usa il Green pass dobbiamo dire che i lockdown non ci saranno più. Se una regione dovesse diventare arancione o rossa, i locali con il green pass resteranno aperti".

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