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Enel-Endesa: la Ue contro la Spagna

Illegali condizioni su acquisizione

Si riapre la vicenda Enel-Acciona-Endesa: secondo la Commissione europea la Spagna avrebbe violato il diritto comunitario. In una nota l'Antitrust  fa infatti sapere che "alcune condizioni imposte a Enel e Acciona per l'acquisizione del controllo su Endesa possono essere incompatibili" con il regolamento sulle concentrazioni.

In particolare, secondo l'articolo 21, l'organismo comunitario ha la competenza esclusiva nel valutare le ripercussioni che le concentrazioni avranno sulla concorrenza. E gli Stati membri "non possono applicare a tali operazioni le loro disposizioni giuridiche, nè adottare provvedimenti che vietino o pregiudichino simili concentrazioni".

Sotto tiro sono dunque le condizioni imposte dal regolatore spagnolo, parzialmente modificate dal governo: secondo Bruxelles la Commissione nazionale per l'energia spagnola (Cne) ha deciso di assoggettare a varie limitazioni l'operazione su Endesa. E queste decisioni sono state adottate senza informare prima l'unione.
La Spagna adesso ha 30 giorni di tempo per esprimere il suo parere al riguardo.