cronaca

Riesumato cadavere: è De Mauro?

Calabria, cronista scomparso nel 1970

Potrebbe essere di Mauro De Mauro, il giornalista de l'Ora di Palermo scomparso nel 1970 e fratello del noto linguista Tullio, il cadavere di una persona sepolta nel cimitero di Conflenti, vicino a Lamezia Terme. E' l'ipotesi su cui sta lavorando la Dda di Catanzaro dopo la segnalazione di una fonte definita dagli investigatori "attendibile". Del cronista si persero le tracce dopo alcune sue inchieste giornalistiche.

Per sciogliere ogni dubbio, le autorità competenti hanno disposto la riesumazione della salma. Sepolto nel 1971 e recuperato in avanzato stato di decomposizione in una buca scavata in una zona di campagna, il corpo all'epoca fu identificato per quello di Salvatore Belvedere, un pregiudicato di Lamezia Terme. Belvedere era evaso dal carcere di Lamezia nel giugno del 1970 insieme ad altri quattro tra cui Pino Scriva, poi diventato collaboratore di giustizia, e il presunto boss di Lamezia Terme Antonio De Sensi. Il riconoscimento fu fatto da uno dei figli del pregiudicato, che riconobbe la cintura del padre, ma ora sulla reale identità del corpo ci sono molti dubbi.

L'ipotesi che il cadavere sepolto a Conflenti non sia quello di Belvedere bensì di Mauro De Mauro è stata avanzata di recente da un libro scritto dal giornalista della Gazzetta del Sud Arcangelo Badolati. Secondo il reporter, la fonte che ha rivelato che il corpo sia quello del giornalista de l'Ora è un poliziotto, oggi in pensione, che era in servizio nella Squadra mobile di Catanzaro. Solo il test del Dna potrà sciogliere questo giallo.