Due lesbiche in Australia hanno citato per danni un medico, dopo che una di loro, grazie alla fecondazione assistita, ha messo al mondo due gemelle invece di un solo nato, come aveva chiesto. Nel primo caso del genere le due donne chiedono un risarcimento pari a oltre 240mila euro, somma giustificata con la spesa di dover allevare una delle gemelle, che ora hanno tre anni, fino all'età di 21.
La 40enne che ha dato alla luce le bambine ha testimoniato davanti alla Corte suprema di Canberra che il medico le aveva impiantato due embrioni, nonostante lei gli avesse spiegato più volte che voleva un parto singolo. La coppia aveva discusso la possibilità di dare in adozione una delle figlie, ma hanno scartato l'idea, poiché non sarebbe stato giusto verso di loro.
"La considerazione primaria è stata che l'adozione avrebbe trasferito sulle bambine il carico di responsabilità per questa situazione - ha detto una delle donne - ma il carico da sopportare è solo nostro".