Spesso vittima di episodi di violenza, nella 3.a giornata di campionato, il calcio si è distinto per un gesto che, forse, presagisce un futuro migliore per quanto riguarda la sicurezza negli stadi. A Torino, durante Juve-Udinese, un tifoso ha lanciato un petardo in campo: l'uomo è stato individuato da altri supporter che a brutto muso lo hanno consegnato agli steward i quali lo hanno "espulso" dallo stadio Olimpico.
Non si perde mai occasione, e a giusta causa, di rimarcare episodi che poco hanno a che fare con il calcio giocato. Il ricordo della violenza di cui lo sport nazionale si è macchiato in questo ultimo e funesto anno è ancora troppo vivo per essere dimenticato. Ancora ci si ritrova a stigmatizzare gesti di irresponsabili che affollano le tribune degli stadi e questa volta conviene, è d'obbligo, sottolineare non solo il comportamento sconsiderato, ma soprattutto le conseguenze di un episodio che potrebbe, forse, segnare un nuovo corso dal punto di vista della sicurezza degli stadi. Durante Juventus-Udinese un tifoso ha lanciato un petardo nei pressi della bandierina d'angolo: tanta paura ma nessuna conseguenza per alcuno e reazione immediata di un gruppetto di tifosi che ha presto individuato il "lanciatore" e lo ha affrontato a brutto muso.
Manate e qualche spintone tra l'accusato, che ha negato la colpa, e i giustizieri. L'uomo raggiunto dagli steward, ha dovuto abbandonare lo stadio. Insomma, scene abitualmente osservate negli stadi inglesi e per una volta accadute anche in Italia. La speranza è che realmente ci sia un'inversione di tendenza con la presa di coscienza, da parte del tifo stesso, di dover necessariamente stigmatizzare certi comportamenti per ripulire il calcio di macchie fino ad ora apparse indelebili.