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Roma, capitale del Flamenco

Canto e danza al Parco della Musica

Dopo il successo della passata edizione torna, fino a sabato 22 settembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma, !Flamenco!, il festival dedicato interamente alla danza gitana più apprezzata in tutto il mondo. Tre diverse generazioni di cantanti, ballerini e musicisti provenienti dall’Andalusia, e non solo, animano diversi spazi dell’Auditorium della Musica, coniugando in maniera differente tradizione e innovazione, con serate danzanti, master class, eventi gastronomici e mostre fotografiche.

Nella seconda edizione del festival sono rappresentate le tre categorie essenziali del Flamenco, i tre cardini su cui poggia questa particolare e appassionante forma d’arte.El cante (el cantejondo, canto tradizionale flamenco), el toque (la musica della chitarra accompagnata dal ritmo di mani e piedi) e el baile (la danza). Nel programma della manifestazione sono dunque presenti spettacoli di Baile, Cante, Toque, serate di Sevillanas sotto le stelle, corsi, mostre, flamenco brunch, cucina Andalusa. Un’occasione unica per conoscere le nuove tendenze di quest’arte in continua evoluzione, per assistere alle esibizioni dei suoi più importanti esponenti, ma anche per chi desidera accostarsi a questo mondo  per la prima volta e praticarla, apprezzandone tutte le espressioni.

Il programma di eventi è particolarmente ricco. Per el Cante, tra i protagonisti del festival numerosi giovani cantaores di flamenco contemporaneo come Arcángel e Pitingo, esponenti storici come José Menese (concerto in collaborazione con l’Instituto Cervantes), e della generazione di mezzo come Miguel Poveda e Mayte Martín. Tre generazioni che soppesano in maniera differente tradizione e innovazione, sempre mantenendone le caratteristiche principali, la passione, la sincerità, l’espressione diretta delle emozioni.

El toque è rappresentato a Roma da due artisti di grande rilievo: Manolo Sanlúcar considerato un maestro assoluto dell’arte flamenco, chitarrista e compositore straordinario, protagonista di un recital in uno degli eventi speciali del festival; il contrabbassista Carlos Benavent si esibisce con il suo trio, una delle espressioni più all’avanguardia del flamenco di oggi con contaminazioni jazz e fusion.
 
Per el Baile grandi protagonisti di questa edizione Belén Maya, ballerina di flamenco  sperimentale che presenta due spettacoli per la prima volta in Italia, e Israel Galván già presente nella scorsa edizione e ormai considerato una star internazionale della danza flamenco contemporanea. Oltre agli spettacoli sono in programma serate danzanti di Sevillanas nella cavea all’aperto, un flamenco brunch domenicale, masterclass, e l’esposizione fotografica dell’artista francese Gilles Larraín “Flamenco: Paisaje del alma”. È previsto un abbonamento a 3 spettacoli che dà diritto allo sconto di 5 euro sul prezzo di ciascun biglietto

Il Festival è prodotto dalla Fondazione Musica per Roma con il sostegno del Ministero della Cultura Spagnolo e il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia, la collaborazione dell’Instituto Cervantes e della Fondazione Tres Culturas e con la direzione artistica del critico musicale J.A. Vela del Campo.