Piazza Affari chiude un venerdì nero, come gli altri listini europei, che hanno bruciato in una seduta ben 193 miliardi di euro di capitalizzazione. A scatenare le vendite è stato il pessimo dato sull'occupazione Usa in agosto, che ha visto diminuire di 4mila i posti di lavoro contro le previsioni, che parlavano invece di un aumento. A Milano S&P/Mib a -2,39% a 38.494 punti, Mibtel a -2,07% a 30.193, All Stars a -0,98% a 17.367.
Solo a Piazza Affari sono andati in fumo 15,6 miliardi di euro di capitalizzazione e il controvalore degli scambi ha raggiunto quota 6,5 miliardi di euro.
Enel ha chiuso in progresso dello 0,19% spinta dai conti semestrali migliori delle attese, che hanno dato lo spunto ad alcune banche d'affari per confermare i giudizi positivi sul gruppo: Societé Generale ha ribadito il "buy" con target a 9 euro, mentre Chevreux ha portato "a livello 2" il suo outperform con target a 8,6 euro. Enel beneficia inoltre delle ipotesi sull'interesse ad acquisire asset della belga Electrabel dopo la fusione tra la controllante Suez e Gaz de France. Sul fronte Endesa, intanto, l'a.d. Fulvio Conti ha detto di aspettarsi che l'opa "si chiuda positivamente", aggiungendo che "al momento tutto sembra indicare in questa direzione".
I listini sono stati penalizzati in particolare dalle vendite che hanno bersagliato il settore bancario (-2,92% il sottoindice stoxx euopeo). Il settore è sotto tiro ormai da tre sedute, colpito dai report negativi di Lehman Brothers ed Exane Bnp Paribas. Le banche d'affari hanno rivisto le raccomandazioni di investimento e le stime di utili in seguito alle recenti turbolenze sul mercato del credito. L'allarme è stato rilanciato dalle indiscrezioni su un profit warning in arrivo da parte della francese Societé Generale, voci che l'istituto non ha voluto commentare. A Piazza Affari Capitalia (-4,63%) e Unicredit (-4,22%) hanno perso terreno all'indomani dei conti semestrali della banca romana, che hanno spinto Chevreux e Jp Morgan a rivedere al ribasso target price e stime di utili per azione 2007-2009.
Entrambe le case d'affari si sono concentrate sulla questione Trevi, le tre società veicolo che hanno ridotto i ricavi di circa il 40% nel primo semestre: secondo Jp Morgan il rallentamento nell'attività di recupero crediti è stata la sorpresa negativa del primo semestre 2007. Male anche Bpm (-4,31%), sulle parole dell'a.d. di Unipol (-2,2%), Carlo Salvatori, che ha raffreddato la speculazione su un'aggregazione tra la società bolognese e la Popolare Milano. Ordini di vendita su Banco Popolare (-3,63%), Intesa SanPaolo (-3,07%), Mediobanca (-2,32%) e Ubi Banca (-1,61%). Pesanti anche Impregilo (-3,67%), Buzzi Unicem (-3,1%) e Italcementi (-3,09%). Limita i danni a -0,34% Alitalia, protagonista di uno scatto momentaneo sull'annuncio di un rinnovato interesse della AirOne di Carlo Toto. "Condizioni particolari Ap Holding non le mette", ha detto Toto in una conferenza stampa a margine del workshop Ambrosetti, ma "per un buon piano industriale - ha sottolineato - ci vuole un accordo sindacale forte con tutte le sigle sindacali". Tra i titoli minori, brillante Snia (+6,65%), seguita da Immobiliare Lombarda (+4,46%) e Diasorin (+4,13%). Male Smurfit Sisa (-8,71%), Mondo Tv (-5,49%) e Piaggio (-5,2%) dopo la pubblicazione della semestrale.
LE PERDITE IN EUROPA
In Europa, Parigi ha perso il 2,63% e Francoforte il 2,43%, mentre Londra ha limitato le perdite all'1,93%. In ambito societario, titoli finanziari in difficoltà su tutte le piazze continentali. Al -2,92% del sottoindice stoxx 'banche' si aggiunge il -2,24% delle assicurazioni e il -3,88% dei servizi finanziari. A Parigi, Societé Generale ha perso il 3,91% sulle voci di un profit warning in arrivo con i conti del terzo trimestre, indiscrezioni che la società non ha voluto commentare. Male anche Bnp Paribas (-3,41%), Dexia (-2,84%), Credit Agricole (-2,97%) e Natixis (-4,47%). Male anche il settore costruzioni, con Saint Gobain in calo del 4,48%, Lafarge del 3,85%, Ciments Francais del 3,27%. Giù Unibail-Rodamco (-5,99%). A Francoforte, Commerzbank ha lasciato sul terreno il 5,2%. Tra i titoli del comparto finanziario, le vendite hanno colpito anche Deutsche Postbank (-3,61%), Allianz (-2,95%) e Deutsche Bank (-2,89%). In controtendenza Fresenius Medical Care (+1,12%) e Sap (+0,27%). Le debacle dei finanziari ha investito anche Londra, dove Alliance & Leicester ha ceduto il 4,06% e Northern Rock il 3,12%. In controtendenza Bae Systems (+1,34%) grazie alla notizia che il gruppo è sul punto di siglare un maxicontratto da 20 miliardi di sterline con l'Arabia Saudita.