L'ennesimo colpo di scena sulla vicenda di spionaggio che in questi mesi ha coinvolto McLaren e Ferrari avvelena di nuovo la F1. La convocazione di un nuovo Consiglio Mondiale da parte di Max Mosley, presidente Fia, apre nuovi scenari e, secondo logica, aggrava la posizione della scuderia di Woking. Si parla di "nuovi elementi emersi". La Fia non scende nel dettaglio, ma la McLaren rischia l'esclusione dal mondiale.
Eravamo rimasti alla sentenza del 26 luglio con cui la Fia dichiarava di fatto colpevole la McLaren di spionaggio nei confronti della Ferrari ma garantiva alla scuderia inglese un "non luogo a procedere", per non aver utilizzato materialmente le indicazioni "rubate", inconcepibile e ridicolo che aveva minato dalle fondamenta la credibilità del governo del "grande circus". Il colpo di scena però è arrivato a poco più di una settimana dall'appello (annullato) che, secondo molti, avrebbe confermato il giudizio di impunità per la McLaren. Invece, la situazione è stata improvvisamente ribaltata dai "nuovi elementi emersi" sui quali la Fia andrà a ripetere il processo il prossimo 13 settembre. La notizia è stata data attraverso un comunicato di poche parole ma ricco di significato.
Secondo logica e stando a quanto scritto nella sentenza di primo grado, la posizione della scuderia di Woking si aggrava. L'eccezione per la quale la Fia avrebbe potuto riaprire il processo in caso di nuove prove si è materializzata e Max Mosley, questa volta, è deciso ad andare fino in fondo per scrollarsi di dosso quell'alone di ridicolo che l'assoluzione di fatto della McLaren aveva generato sul mondo della F1.
Quanto ai nuovi indizi nulla trapela e allora si fanno largo diverse ipotesi. Da una parte potrebbe essere provato che gli incartamenti della F2007, sottratti alla scuderia di Maranello, siano stati utilizzati dalla McLaren per costruire componenti in grado di migliorare le prestazioni della macchina oppure, più semplicemente, che Coughlan non sia stato l'unico ad aver visto il dossier Ferrari, ma che lo abbia mostrato ad altri ingegneri della scuderia inglese. Insomma, la situazione potrebbe essere critica e qualora le nuove prove a disposizione della Fia comprovassero un illecito del genere la McLaren pagherebbe un prezzo molto alto: dall'azzeramento dei punti iridati fin qui conquistati all'esclusione dal Mondiale. L'attesa cresce, la verità emergerà il prossimo 13 settembre.