Carlo Ancelotti non rimprovera nulla ai suoi che non sono andati oltre il pareggio con la Fiorentina. "Se sono contento o arrabbiato? Del risultato sono sempre arrabbiato quando non si vince, ma abbiamo fatto il massimo nelle nostre possibilità, a volte anche con un po' di confusione - ha affermato. - Abbiamo cercato di vincere rischiando molto, dopo 3 giorni dalla Supercoppa ci sta di trovare queste difficoltà".
Il Milan perde contatto con la vetta, occupata da Roma e Juve, ma Ancelotti non se la prende troppo. "Ci stava di incontrare queste difficoltà dopo la Supercoppa - spiega il tecnico rossonero. - Non ho nessun rimprovero da fare, dopo l'1-1 abbiamo preso la partita in mano rischiando di vincere. Potevamo anche perdere, ma non posso dire niente alla squadra: ha giocato, ha cercato di fare, ma ha trovato di fronte una squadra forte e ben messa in campo". L'allenatore emiliano prende anche le difese di Gilardino, schierato titolare ma fischiato in continuazione dal pubblico di San Siro. "Ha cercato di muoversi e di creare problemi. E' andato bene, non c'è bisogno di muovergli nessun rimprovero - prosegue. - Le fasce? Nella ripresa abbiamo spinto meno, per questo è entrato Cafu, ma la Fiorentina per tenere i terzini bloccati doveva allargare le maglie, creando più spazi per entrare centralmente. Noi lo abbiamo fatto con alcune penetrazioni, specie con Ambrosini, perché ad esempio c'era Ujfalusi largo a contrastare Jankulovski".
A chi gli chiede se Adriano potrebbe fare al caso del Milan, Ancelotti glissa. "Mi hanno detto che il mercato era chiuso...A gennaio? Poi ci penseremo, domani arriva Pato, ce lo dobbiamo coccolare".