di Big Trader
La speculazione borsistica torna a concentrarsi su Unipol, una delle ormai strasorvegliate "single" nel panorama del Risiko bancario e finanziario italiano. Insomma, il mercato sembra credere in qualche possibile mossa nel prossimo futuro proprio da parte degli emiliani. D'altronde è stato lo stesso amministratore delegato di Unipol, Carlo Salvatori, a dire questo weekend al Sole che la sua compagnia è pronta ad alleanze bancarie. Con una esternazione simile diventa praticamente quasi fisiologico che il listino torni in fermento. Effetto Risiko appunto.
Lo stesso Salvatori ha spiegato che l'obiettivo al 2009 di 570 milioni di utili netti potrebbe essere rivisto al rialzo. Unipol in sostanza pare viaggiare in anticipo rispetto ai target economici fissati con l'ultimo piano triennale. Che a questo punto quindi potrebbe pure finire per essere rivisto in meglio a fine anno e poi portato fino al 2010. E non dimentichiamoci che Unipol ha massicci capitali in eccesso, come si dice. Sono i soldi che a suo tempo erano stati accantonati per l'operazione Bnl e che sono rimasti lì. Qualcuno ha detto recentemente che potrebbero ritornare agli azionisti sotto forma di dividendi straordinari. Ma a questo punto potrebbero pure servire proprio per qualche eventuale alleanza strategica.