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Doping, sospesi 10 wrestler famosi

Tra essi anche Booker T e Randy Orton

Un nuovo scandalo doping si è abbattuto sul mondo del Wrestling: la WWE, la federazione più nota a livello mondiale, ha annunciato infatti la sospensione di 10 lottatori molto noti. La federazione non fa nomi, e fornirà dettagli solo da novembre, ma ci pensa il New York Daily News a dire che nell'elenco ci sarebbero anche Booker T, Randy Orton, Edge, Mr Kennedy e forse Batista. Presente anche Chavo Guerrero, nipote del defunto Eddie.

Dopo la morte di Benoit e Crush Adams, sulle quali pende il sospetto dell'abuso di sostanze dopanti, la WWE ha deciso di dare un giro di vite alla lotta contro il doping. E proprio in questo ambito la federazione ha deciso di sospendere 14 lottatori, tra cui compaiono molti nomi noti, risulttai positivi a controlli antidoping e che sarebbero clienti di un'azienda di Orlando, che avrebbe fornito steroidi e altri farmaci senza prescrizione medica. I wrestler rischiano da 30 a 60 giorni di sospensione e, per chi è risultato positivo ai test per la terza volta, c'è lo spauracchio dell'espulsione. Non esiste ancora una lista ufficiale, maggiori informazioni saranno rese note solo dai primi di novembre, ma secondo quanto scrive il quotidiano New York Daily News nella vicenda sarebbero implicati Randy Orton, Adam (Edge) Copeland, Robert Huffman meglio noto come Booker T, che si è laureato 5 volte campione del mondo di WWF, Shane Helms, Mike Bucci, Anthony Carelli, John (Johnny Nitro) Hennigan, Darren (William Regal) Matthews, Ken (Mr. Kennedy) Anderson, Eddie (Umaga) Fatu, Shoichi Funaki, Sylvain Grenier e Charles Haas Jr. Inoltre ci sarebbe anche Chavo Guerrero, nipote del defunto Eddie Guerrero che ha perso la vita un anno fa.

In base all'inchiesta, poi, alla società farmaceutica si sarebbero rivolti in passato anche i 3 wrestler scomparsi: Chris Benoit, Eddie Guerrero e Brian Adams. Un brutto colpo per il wrestling ma da un lato un gesto forte da parte della federazione che, sebbene da molti non sia considerato uno sport ma piuttosto uno spettacolo, ha deciso di dare segnale di attendeibilità e pulizia che in altri sport, vedi ad esempio l'Nfl, i cui giocatori spesso sono accusati di fare ricorso all'uso di doping, non è stato fatto in molti anni.