Lo stesso percorso, la stessa squadra per intraprendere un'avventura con le atlete più forti del mondo nel calcio femminile. Carolina Pini come Luca Toni, ingaggiata dal Byern Monaco, sarà protagonista nella Bundesliga in rosa. "Luca? Non lo conosco personalmente, magari andremo a cena - ha detto a Tgcom - L'estero è un sogno che si realizza". Ed ancora: "In Italia non c'è modo di crescere, la Germania è molto avanti".
Diversi per ruolo, età e sesso, unico denominatore comune la squadra, prestigiosa, ambiziosa il cui nome evoca trionfi dal passato non troppo lontano e ipotizza rosee prospettive future. E' stato Luca Toni il primo a raggiungere la Baviera, Monaco, città affascinante e non solo per l'Oktoberfest. Il passato, quello calcistico è con la P maiuscola, ricco di successi anche sull'altra sponda, quella del calcio femminile così bistrattato in Italia quanto apprezzato in una Germania che fa della Bundesliga in rosa un campionato seguitissimo a livello mediatico e tra i migliori da un punto di vista tecnico tattico. Unica rappresentante azzurra tra tutte le 18 squadre iscritte, è la telentuosa Carolina Pini, 19 anni e tanta voglia di emergere. Una scelta difficile all'indomani della maturità per respirare aria di calcio professionistico nel vero senso della parola senza discriminazioni, nè preferenze, laddove la realtà del calcio in gonnella è ben diversa da quella italiana, favorita da società che coprono con il loro nome e la propria organizzazione non solo la parte mascolina di questo sport, garantendo il massimo impegno anche per le donne. Non a caso la nazionale tedesca resta tra le migliori al mondo, per Carolina un orgoglio spiegato a Tgcom con parole decise, forti come il suo carattere razionale, tipico del suo ruolo di centrocampista, impone.
Carolina, allora, la Bundesliga femminile: bel regalo per la maturità appena ottenuta non credi?
"Sì è vero, di meglio non potevo sperare. Giocare all'estero è stato sempre il mio sogno, sin da bambina, ora che ho l'età giusta, è opportuno cambiare e misurarmi con questa nuova esperienza di vita e professionale".
Una possibilità che si è concretizzata a partire da quando?
"Con la Nazionale abbiamo giocato un'amichevole in Germania, a Francoforte. Lì ho avuto l'opportunità di mettermi in luce e, quindi, sono arrivati i primi contatti con il Bayern Monaco. Ho fatto un provino di una settimana a febbraio, è andato bene e ora sono qui pronta a giocarmi le mie carte".
Un'avventura che ti porterà in una realtà completamente diversa dal calcio italiano, vero?
"E' tutto molto dfferente dal nostro Paese. Innanzitutto c'è una gestione professionistica del calcio femminile e l'attenzione mediatica è notevole: le partite del campionato vengono trasmesse dal primo canale della tv tedesca e viene data la stessa importanza del calcio maschile".
A che cosa è dovuta tutta questa diversità?
"I fattori sono molteplici. Innanzitutto il movimento femminile si muove sull'onta di quello maschile. Nel senso che ogni squadra della Bundesliga ha l'omologa in rosa. Quindi i tecnici, la società, l'organizzazione sono figlie di una gestione ai massimi livelli internazionali e di questo il calcio femminile ne giova molto. In Italia ciò non accade, le società nascono indipendenti, spesso non hanno la forza economica per investire, di conseguenza scade la qualità dell'intero movimento. Inoltre a livello di reparazione tecnico-tattica e atletica sono più avanti di noi".
In un momento in cui il calcio maschile in Italia vive una grossa crisi in termini di presenze negli stadi e, in generale, di disamore verso uno sport che deve rifarsi il look, non credi che il movimento femminile, più genuino, possa crescere?
"In teoria sarebbe un'ipotesi realizzabile. Spesso, però, non c'è la volonta da parte di chi teme che l'eventuale ascesa del calcio donne possa acuire ancora di più un dissenso crescente verso le serie maschili".
Passando all'attualità, tu come Toni, due innamorati del pallone al Bayern, lo conosci personalmente?
"Purtroppo non ho mai avuto il piacere di parlarci, magari ne avrò l'occasione al centro sportivo della società che è unico per tutte le squadre. Spero per fare quattro chiacchiere a commentare le foto del grande Bayern oppure a cena per commentare le prime impressioni della nuova avventura".
Un'annata che sta per cominciare, Kaiser Toni è già sul trono calcistico, manca solo la regina. Carolina Pini è pronta.
Augusto De Bartolo