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Palermo, le Madonie vanno a fuoco | In Calabria la quarta vittima degli incendi: chiesto lo stato d'emergenza

Un anziano ucciso nel crollo della sua abitazione nel Reggino, un 79enne dato prima per disperso e poi ritrovato cadavere, un agricoltore schiacciato dal trattore mentre tenta di spegnere le fiamme in un podere nel Catanese

Mezza Italia combatte contro il fuoco: tra piromani e caldo ecco quanto "costano" i roghi

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Una lunga notte di incendi ha devastato la provincia di Palermo e bruciano le Madonie. Le fiamme sono divampate nella zona delle Petralie, di Geraci Siculo e di Monreale e, in alcune zone, hanno procurato gravi danni alle case. Dopo i due morti in Calabria di pochi giorni fa, si registrano altre due vittime nel Reggino, un uomo di 76 anni e uno di 79. Nel Catanese un agricoltore schiacciato dal trattore mentre tenta di spegnere un incendio. 

Due anziani morti nel Reggino - La terza vittima delle fiamme in Calabria è Mario Zavaglia, di 76 anni, morto nelle campagne di Grotteria (Reggio Calabria) a causa di un incendio boschivo e del successivo crollo della sua casa rurale provocato dal rogo. L'uomo, pensionato, si era recato nella sua proprietà per accudire l'orto. In pochi minuti le fiamme hanno circondato l'abitazione senza lasciare scampo all'anziano. Solo pochi giorni fa, sempre nel Reggino, erano morte due persone, Antonino Cilione (34 anni) e Margherita (53) nel vano tentativo di salvare dalle fiamme il loro uliveto. La quarta è un uomo di 79 anni, Nicola Fortugno, di cui non si avevano notizie da alcune ore, e trovato morto a Cardeto, in provincia di Reggio Calabria. L'uomo, che si era recato nella sua proprietà ed era stato dato per disperso, è stato trovato privo di vita a causa delle ustioni provocate dall'incendio scoppiato nella zona.

Catanese, muore un agricoltore di 30 anni - A Paternò (Catania) un agricoltore di 30 anni è morto schiacciato dal suo trattore mentre tentava di spegnere un incendio in un podere nell'area di Ponte Barca. L'uomo stava trasportando una botte piena d'acqua sul mezzo che, a una curva, si è capovolto schiacciandolo e uccidendolo sul colpo. 

Evacuato ex convento nelle Madonie - Per via dei roghi l'ex convento dei Padri Riformati a Petralia Sottana, nelle Madonie, è stato evacuato. La struttura del XVII secolo ospita adesso uffici dell'Asp e una Rsa, una residenza sanitaria assistita. Gli ospiti della Rsa sono stati portati via e sistemati in altre strutture della zona. Il fuoco, partito dalla zona dell'ospedale Madonna dell'Alto ha poi preso una direzione verso la montagna e verso zone boschive impraticabili. Per tuttala giornata sono stati in azione i canadair e mezzi della Protezione civile e dei vigili del fuoco. 

Vigili del fuoco al lavoro tutta la notte per spegnere le fiamme a Petralia Soprana (PA)

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Ripartito rogo nella pineta di Catanzaro - Ha ripreso vigore nella tarda serata di martedì e nella notte l'incendio che da alcuni giorni sta interessando provocando notevoli danni al patrimonio ambientale e paesaggistico, la pineta di Siano, uno dei polmoni verdi di Catanzaro. Le fiamme avanzano su più fronti e il fumo più volte ieri ha avvolto la zona nord e il centro del capoluogo. Altri roghi di grossa entita' sono in corso in queste ore a Tiriolo, nella zona della frazione Pratora, a Simeri Crichi e sulle colline di Zagarise nella Presila Catanzarese.

Santuario in Aspromonte quasi isolato, fedeli tornano indietro - Aspromonte in fiamme e il santuario di Polsi, nel comune di San Luca (Reggio Calabria), è "quasi isolato" e per questo i fedeli sono costretti a tornare indietro. Le fiamme lambiscono la strada che conduce al santuario della Madonna negli ultimi otto chilometri. Al casello dove sono stati bloccati i fedeli dalla forestale, perché procedere è troppo pericoloso, c'è una grande vasca per l'acqua che servirebbe in questi casi di emergenza ma attualmente - riferiscono i pellegrini della parrocchia di Cinquefrondi (Reggio Calabria) - è vuota. Intere distese di faggeti sono ridotte in cenere.

Incendi, Calabria: Regione chiede stato di emergenza - La Giunta regionale della Calabria, su proposta del presidente Nino Spirlì, ha deliberato la richiesta al Governo di dichiarazione dello stato di emergenza "in relazione agli eventi calamitosi derivanti dalla diffusione di incendi boschivi che stanno interessando il territorio della Calabria". Nella delibera si dà anche atto che "si procederà, con successivi atti, alla quantificazione dei danni derivanti dagli eventi, a seguito di apposita ricognizione che verrà effettuata nei Comuni interessati".

Disposto invio immediato di rinforzi in Calabria - "E' stato necessario inviare nuovi rinforzi in Calabria, dove giungeranno nelle prossime ore 130 vigili del fuoco provenienti da Lazio, Lombardia, Toscana, Marche, Veneto, Emilia-Romagna". È quanto afferma il sottosegretario all'Interno Carlo Sibilia a margine della riunione del Centro Operativo Nazionale dei vigili del fuoco presso il Viminale, dal quale sta monitorando il corso degli interventi nelle aree più colpite dagli incendi. "Continueremo a monitorare la situazione ora dopo ora, dando il pieno supporto del ministero dell'Interno e del corpo nazionale dei vigili del fuoco alle popolazioni colpite dai roghi. Purtroppo - prosegue - stiamo verificando una generalizzata carenza di prevenzione, che è una competenza affidata alle Regioni. Vale la pena di sottolineare che le attività da mettere in campo per prevenire gli incendi vanno pianificate quando l'emergenza non è in corso, ora non si può che far di tutto per spegnere le vaste aree che stanno andando in fumo".

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