Nuova azione di protesta di Greenpeace nei confronti delle estrazioni di greggio nel Mar Glaciale, dopo quella del settembre 2013. Gli attivisti, all'ingresso del porto di Rotterdam, hanno bloccato una petroliera russa che trasportava il primo carico di greggio estratto dalla nuova piattaforma Gazprom nell'Artico. La polizia olandese ha arrestato 30 ambientalisti, che manifestavano per chiedere lo stop alle trivellazioni.
Fermati dalla polizia - Gli attivisti di Greenpeace erano a bordo di alcuni gommoni e due navi, la Rainbow Warrior III e la Esperanza. Una volta avvicinata la nave russa Mikhail Ulyanov, ne hanno impedito l'ingresso nel porto olandese. Durante l'azione di disturbo � intervenuta la polizia, che ha fermato un'ottantina di persone. Trenta sono poi state arrestate, compreso Peter Willcox, gi� bloccato con l'accusa di pirateria durante le precedenti proteste. Uno degli attivisti � caduto in acqua ed � stato curato per un'ipotermia.
Save the Arctic - Greenpeace continua quindi ad opporsi alle estrazioni di greggio da parte di Gazprom nell'Artico. La petroliera bloccata a Rotterdam trasportava il primo carico proveniente dalle nuove trivelle. Si tratta della seconda clamorosa protesta del movimento Save the Arctic, che port� all'arresto dell'italiano Cristian D'Alessandro. "Un'azione spettacolare: un gruppo di attivisti a bordo di un gommone � riuscito a scrivere sullo "No Arctic Oil", mentre altri cercavano di impedire l'ormeggio della nave russa nelle banchine del porto di Rotterdam", si legge sul sito dell'organizzazione.