ITALIA NELLA LISTA NERA

Pesca, l'Europa propone il bando totale delle "spadare", le reti killer

Dal primo gennaio 2015 la Commissione europea vuole vietare tutte le reti da posta derivanti lunghe chilometri, usate anche in Italia

Sebbene siano state messe al bando dalla Ue nel 2002, le "spadare", le reti killer del mare, hanno continuato ad essere usate, soprattutto dai pescherecci italiani, che hanno aggirato il divieto mettendo insieme pi� "ferrettare", reti che sono lunghe al massimo 2,5 chilometri e il cui utilizzo � consentito oltre le 10 miglia dalla costa. La commissione europea ha proposto il bando totale a partire dal primo gennaio 2015.

Esultano gli ambientalisti - L'iniziativa della Commissione europea fa esultare gli ambientalisti. "Questo ridurr� - sottolinea Marco Costantini, responsabile del programma mare del WWF Italia - drasticamente la mortalit� per cattura accessoria ed accidentale di tartarughe e cetacei". Anche Greenpeace ha espresso grande soddisfazione.

Italia nella lista nera - Meno contenti, i tanti pescherecci italiani (il nostro Paese � nella lista nera che il Noaa del Dipartimento di Stato Usa produce ogni due anni sui pescherecci scoperti a fare pesca pirata"), che hanno aggirato per tanti anni il divieto comunitario di utilizzare le "spadare", le reti killer prima causa di morte di capodogli e delfini che incappano nei suoi muri invisibili, mettendo insieme pi� "ferrettare", reti che sono lunghe al massimo 2,5 chilometri e il cui utilizzo � consentito oltre le 10 miglia dalla costa. Messa una al fianco all'altra diventano gigantesche spadare, catturando nelle loro maglie decine di tonnellate di pesce di grandi dimensioni.

La commissaria europea alla pesca Maria Damanaki non nasconde che "il caso dell'Italia - nonostante i molti progressi fatti - sia complesso e difficile". La politica greca si dice fiduciosa "di poter contare sul sostegno del governo italiano e della futura presidenza Ue italiana per aiutarla ad attuare la nuova normativa".