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Fortnite è "un incubo" per Mourinho: "I giocatori della Roma restano svegli tutta la notte a giocare"

L'allenatore giallorosso si esprime brevemente sul battle royale di Epic Games, confidando che i calciatori della sua squadra trascorrono tutta la notte alle prese con il videogame

IGN

Che i videogiochi siano "un problema" per molti calciatori non è certo una novità: sono tantissimi, infatti, gli atleti che trascorrono fin troppo tempo in compagnia dei videogame, spesso prima di una partita cruciale. Di questo avviso è José Mourinho, che in occasione di una breve intervista sui canali social della Roma ha confidato come Fortnite, il popolare battle royale di Epic Games, sia un vero e proprio "incubo".

In un botta e risposta pubblicato su Twitter, l'allenatore portoghese ha parlato di numerosi temi: dal ritorno in Italia e la vita nel Bel paese, passando per un problema che coinvolge anche alcuni calciatori della squadra giallorossa.

Si tratta di Fortnite, uno dei videogiochi più popolari dell'industria videoludica, che a detta dello Special One influisce negativamente sulle prestazioni dei suoi atleti. "È un incubo", ha confidato scherzosamente l'allenatore nel video. "I giocatori restano svegli tutta la notte a giocare a quel gioco, nonostante abbiano una partita da giocare il giorno successivo".

Non è il solo gioco che "preoccupa" gli allenatori di ogni parte del mondo: altri videogame popolari come Call of Duty: Warzone e, chiaramente, la serie FIFA di Electronic Arts sono stati spesso avvicinati ad altri calciatori popolari, rei di "distrarre" eccessivamente i calciatori rispetto a ciò che conta effettivamente. Chissà se José Mourinho cercherà di correre ai ripari e vieterà definitivamente ai suoi giocatori di trascorrere del tempo con Fortnite prima dei match di campionato: lo scopriremo verosimilmente a stagione iniziata.

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