cronaca

Gip:"Bimbi impauriti e credibili"

Abusi a Roma, video e foto in ordinanza

Paure, disturbi del sonno, alimentari e di natura sfinterica, forme di regressione, confusione e difficoltà nell'esprimere e descrivere le situazioni di "gioco", pipì addosso, aspetti depressivi. Questi, per il gip Tamburelli, sono i "chiari indicatori emotivo comportamentali" presenti in tutti i bimbi che sarebbero stati oggetto di violenze da parte degli indagati. E nell'ordinanza si parla anche di foto e video.

Gli investigatori per ora negano l'esistenza di foto e materiale video, la presenza di istantanee e filmati, di cui parlano i bambini, viene citata a più riprese nelle 59 pagine dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Tivoli nei confronti dei sei presunti responsabili di violenze sessuali a danno dei bimbi della 'Olga Rovere' di Rignano Flaminio.

"Gli indagati - si legge nell'ordinanza - facevano fotografie e riprese dei 'giochi' dei bambini. Li costringevano a pratiche sessuali assai cruente, valendosi anche di iniezioni e inoculazione di narcotici e sostanze varie che, ponendoli in una condizione di incoscienza, facilitava evidentemente sia l'esecuzione di taluni giochi erotici sia le foto e i video".

Nell'ordinanza si citano tutti 'giochi' sessuali descritti dai bambini rinominati dagli stessi secondo le indicazioni che sarebbero state fatte dagli indagati: L'uso di eufemismi abbonda per ogni, irripetibile, pratica sessuale: ed ecco il "gioco del dito a punta", il "gioco con la penna azzurra", quello dello "scatolone", del "tavolo". Si parla anche del "gioco del lupo e dello scoiattolo", quello del dottore e infine quello "della mamma e dei figli".

"I racconti dei bimbi sono credibili"
Tutti i bambini esaminati si legge nell'ordinanza "durante l'anno scolastico hanno manifestato ai genitori le medesime modalità comportamentali (merenda, quasi sempre riportata a casa - dicevano di avere mangiato le patatine o la pasta "ciccia", non pranzavano o erano inappetenti, dormivano quasi tutto il pomeriggio, mangiavano poco alla sera, incubi notturni, enuresi, paure, fobie, comportamenti inadeguati ed eccessivi, pianti, fase regressiva - 'ciucciotto', 'biberon', 'letto grande', 'essere imboccati')".

Nello stesso tempo, sottolinea il giudice delle indagini preliminari, non può davvero "trascurarsi l'ulteriore dato messo in rilievo dal pm nella presente richiesta, relativo alla sproporzione che effettivamente è risultata tra le riferite irritazioni dell'area genitale da parte di 46 bambini (per quello che risulta) su 64 alunni frequentanti le classi delle tre maestre indagate ed i dati riferiti dai pediatri escussi, che sembrano aver minimizzato quanto portato all'attenzione dai genitori e, d'altra parte, non avevano raccordo tra loro sì da analizzare la reale incidenza del fenomeno".

Nessuno spazio, insomma, "a dubbi" sulla "credibilità dei minori e del loro 'narrato'", nella "precisione degli episodi di cui riferiscono e ripetono a più persone e sempre negli stessi termini con un senso di vergogna", scrive ancora il gip di Tivoli Elvira Tamburelli.