politica

Un parlamento di cittadini

Il progetto in una petizione popolare

E' stata presentata la petizione popolare "Un parlamento di cittadini. Liberi di partecipare, liberi di preferire" con la firma dei 60 firmatari, primo dei quali è il Presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga. Obiettivo della petizione è quello di intervenire nel dibattito sulla riforma della legge elettorale chiedendo di reintrodurre la preferenza o di dare la possibilità di candidarsi, in un sistema uninominale, raccogliendo solo 500 firme.

"Non c’è nessun male che i partiti occupino il potere e se ne occupino. Il problema è per chi e per che cosa lo ricercano e lo esercitano: se cioè la società è una realtà da manipolare per uno strapotere o non piuttosto qualcosa da servire per un bene comune.
Per questo la crisi di rappresentanza dei partiti ci preoccupa.Non solo per le difficoltà di comprensione del loro linguaggio e delle loro proposte, ma anche e soprattutto per il loro progressivo allontanamento dai cittadini, dalla società e dall’economia. L’attuale dibattito sulla riforma della legge elettorale, poi, rischia di segnare una ulteriore distanza: si parla dei candidati, che le segreterie dei partiti vorrebbero “imporre” attraverso liste bloccate, ma non del fatto che i cittadini possano, da una parte, candidarsi e, dall’altra, scegliere direttamente le persone che li rappresenteranno in Parlamento attraverso l’espressione di una preferenza. Nemmeno i promotori del referendum lo stanno chiedendo.

Noi non viviamo di politica, ma la politica ci interessa; e le elezioni sono il momento supremo della partecipazione democratica di un Paese. Per questo, pur non esprimendo indicazioni sul sistema che si disegnerà, ci interessa:
- in un assetto di sistema proporzionale, potere scegliere e votare liberamente i candidati, all’interno dei partiti e degli schieramenti;
- in un sistema uninominale, dare la possibilità a chiunque lo voglia di candidarsi raccogliendo firme a livello di singolo collegio.Vogliamo assumerci la responsabilità della “res publica”, anche nel momento del voto. Vogliamo una classe politica che sia espressione del popolo, prima che delle segreterie di partito. Vogliamo vivere in una democrazia reale, in cui il popolo sceglie i suoi rappresentanti".

Si può aderire alla petizione anche sul sito www.unparlamentodicittadini.net. Tra i primi a firmare sul sito c'è stato l'onorevole Marco Follini.