Dopo l'attentato alla casa editrice cristiana in Turchia, dal presidente del Consiglio, Romano Prodi, arriva un forte invito ad Ankara per una maggiore "sorveglianza". "La mia reazione - ha detto Prodi - è la stessa" di quando fu ucciso don Santoro: "da un lato dolore e lutto, dall'altro lato un serio invito al governo turco a una sorveglianza di quelle che sono le regole della convivenza democratica internazionale".
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