sport

"Previsto di rovinargli la festa"

Totti: "Siamo una grande squadra"

Il suo gol "sporco" ha stroncato le speranze dell'Inter di vincere la partita e festeggiare il tricolore, Francesco Totti lo aveva promesso ed ha rovinato la festa ai nerazzurri: "E' stata una bella soddisfazione, lo avevamo previsto - ha commentato - La loro festa sarà rimandata solo di un paio di partite". Ed ancora: "Dopo Manchester tutti ci davano per spacciati, ma abbiamo dimostrato di essere una grande squadra".

Non otterrà certo la vittoria che, forse, sperava all'inizio della stagione, l'Inter è stata troppo forte per starle dietro, ma Totti ha voluto lasciare il segno, indelebile, in questo campionato. E' vero che spesso la storia si dimentica dei secondi, non scorderà lo sgambetto del "pupone" ai nerazzurri quando la festa per il tricolore era pronta per essere sciorinata a San Siro e per le strade di Milano. Da leader indiscusso di una squadra presa a sberle in quel di Manchester, ha dato la sua personalissima risposta per dimenticare la serata dell'Old Trafford e per dimostrare di avere compagni in grado di giocarsela con l'Inter. L'obiettivo rimane quello di ottenere il titolo di primo cannoniere, ma la soddisfazione di essere stata l'unica squadra italiana a battere la corazzata di Mancini resta e la prestazione, grintosa e senza risparmio, della Roma onora il calcio. "Eravamo venuti a Milano per fare una grande partita e rovinargli la cosiddetta 'festa' - ha detto Totti - Abbiamo dimostrato di non valere meno dell'Inter ma loro hanno fatto un campionato ad altissimi livelli, è la prima partita che perdono, non c'è niente da dire contro una squadra così grande".

Un piccolo rammarico però c'è: "Noi abbiamo buttato parecchi punti ma questo è il calcio - ha ribadito - L'Inter ha devastato il campionato, era difficile starle dietro, noi abbiamo sbagliato tre o quattro partite con le ultime della classe e quelli sono punti pesanti che mancano". L'obiettivo resta il titolo di capocannoniere: "Non l'ho mai vinto, è una delle cose che mi manca". Un successo personale che lo ripagherebbe della figuraccia di Manchester ("Non ci siamo mai stati"), e che lo renderebbe "immortale" nella città "eterna".