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Telecom, l'ira di Tronchetti

"Hanno fatto scappare At&t"

At&t ha gettato la spugna nella trattativa con Tronchetti Provera, alzandosi dal tavolo e facendo così cadere l'esclusiva. Il motivo? Secondo Tronchetti per l'assoluta incapacità degli americani di comprendere tempi e modi della politica italiana, per il timore del cambiamento delle regole in corso da parte dello Stato e per la paura di leggi speciali. Il numero uno di Pirelli si riferisce in particolare al possibile ''blitz legislativo'' che avrebbe potuto cambiare le carte in tavola agli acquirenti. E reagisce così all'accaduto: "L'Italia è davvero un bel Paese, un singolare mercato, complimenti". "Li hanno fatti scappare".

Il numero uno di Pirelli, dopo la telefonata del cfo di At&t, Richard Lindner, che annunciava il ritiro dalle trattative del colosso Usa, ha parafrasato Prodi ("Che bel capitalismo...") e commentato così al "Sole 24 Ore" i pensieri degli americani. Sempre secondo quanto riferisce il quotidiano economico in relazione al colloquio con Tronchetti, alla fine gli americani si sono chiesti se valeva la pena in un clima così comprare e giustificare agli azionisti l' acquisto a 2,8, 2,9 euro di azioni che sul mercato ne valgono 2,3.
Tronchetti sottolinea anche la forte analogia, sempre secondo il suo parere, tra gli esiti delle ultime ore e le trattative sfumate l'estate scorsa con Rupert Murdoch. In quel caso il governo respinse il tycoon australiano perchè non riteneva opportuno che chi già operava con Sky nel mercato tv italiano entrasse in forze anche nel colosso telefonico nazionale.

Su At&t, l'irritazione di Marco Tronchetti Provera, deriva soprattutto dalle parole di Massimo D'Alema nell'intervista di domenica alla trasmissione di Lucia Annunziata, quando il ministro degli esteri parlò del fatto che in non ci sono imprenditori disposti a rischiare in proprio e le frasi sulle scatole cinesi. Il numero uno di Pirelli, pero', non riesce a mandar giu' neppure le voci su un possibile ritorno di Roberto Colaninno e sopporta a fatica, come ingiustizia, l'idea che Colaninno sia oggi al vertice della scala dei valori del centro sinistra.

Comunque, adesso che At&t si è ritirata, sempre secondo Tronchetti, America Movil potrebbe andare avanti nelle trattative, anche se l'esclusiva ormai non c'è più. Pirelli ora avrebbe le mani libere per trattare con gli altri europei, riprendere in mano il dossier Telefonica, senza dimenticare le manifestazioni di interesse di France Telecom (assistita da Morgan Stanley e dall'ex ministro del Tesoro, Domenico Siniscalco) e di Deutsche Telekom.

L'articolo si chiude con un P.s. in cui il direttore del Sole 24 Ore, Ferruccio de Bortoli, spiega che ieri era ospite di una conferenza a Barcellona sul tema "Pubblico e privato in Europa". I politici italiani piu' citati, e non positivamente, scrive il direttore, sono stati nell'ordine Antonio di Pietro, Franco Giordano, e poi Prodi". Il direttore scrive che l'a.d. di Abertis, Salvator Alemany, gli ha rivolto una domanda sul fatto "se un contratto stipulato nel nostro Paese abbia valore indipendentemente da quale Governo vada al potere" e questa domanda, conclude, "e' virtualmente girata a Palazzo Chigi".