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Roma, sette "sberle" nella storia

Ma la peggior disfatta è della Juve

La serata d'inferno della Roma all'Old Trafford sarà difficile da dimenticare anche a livello statistico, sebbene non sia il peggior passivo nella storia in Coppa dei Campioni, ora Champions League, per un club italiano. Il record lo detiene la Juve che, nel 1958, ha perso per 7-0 contro il Wiener Sk nel primo turno. Mentre l'Inter registra un 7-1 datato 1971 negli ottavi contro il Borussia Monchengladbach, gara poi annullata.

I giallorossi possono consolarsi, ci sono formazioni italiane che hanno fatto peggio di loro in Champions e non si tratta neppure del peggior passivo di tutti i tempi nella maggior competizione europea. Lo scettro della sconfitta più pesante per un club del nostro Paese è della Juve: i bianconeri infatti, nel 1958, hanno incassato ben 7 reti, senza però segnarne nemmeno una, contro i viennesi dell'SK. Stesso passivo dei capitolini anche per l'Inter che nel 1971 è uscito sconfitto per 7-1 dalla trasferta col Borussia Monchengladbach, risultato però non omologato per la famosa lattina che ha colpito Boninsegna mentre si apprestava ad effettuare una rimessa laterale. Il Milan si è invece fermato a 6 reti, incassate contro l'Ajax nel 1974 nel ritorno della supercoppa Europea, così come la Lazio, ma in Uefa, nel 1977 in casa del Lens.

I bianconeri detengono anche la vittoria più rotonda per un'italiana: 7-0 contro l'Olimpiacos Pireo nella Champions del 2003. Ma sono altre le pattite col maggior numero di reti segnate: Monaco-Deportivo 8-3 nel 2003-04, Paris Saint Germain-Rosenborg 7-2 del 2000-01 e Lione-Werder Brema 7-2 del 2004-2005. Alla Roma resterà comunque la palma della formazione italiana che ha incassato più reti in una fase così avanzata nella corsa per la Champions League, ovvero nei quarti di finale.