Il regista Riccardo Schicchi ha denunciato per omicidio il vedovo di Moana Pozzi, Antonio Di Ciesco. E' avvenuto dopo la pubblicazione su alcuni quotidiani della notizia secondo cui lo stesso Di Ciesco avrebbe aiutato la pornostar a morire. "Ho denunciato Di Ciesco - ha detto Schicchi - per salvaguardare la memoria di Moana. Ho parlato con lei al telefono prima che morisse e non aveva alcuna intenzione di farsi praticare l'eutanasia".
"Sono stato molto legato aMoana Pozzi. Ho sentito come un obbligo dal punto di vista sia sentimentale che umano presentare un esposto dopo quello che ho letto". Lo dice Riccardo Schicchi, patron di "Diva futura" e talent-scout della pornostar Moana Pozzi, che ha presentato un esposto-denuncia alla Procura di Roma dopo le rivelazioni dell'ex marito Antonio Di Ciesco che avrebbe aiutato a morire la pornostar, ricoverata in ospedale e molto sofferente.
"Sarebbe grave in entrambi i casi, sia che si tratti di una montatura pubblicitaria e di un'altra delle tante storie che ogni tanto escono sia che si tratti della situazione assurda di cui si sta parlando - aggiunge Schicchi -. Ho sentito Moana poco prima che morisse, a mio parere non si può sostenere affatto che lei volesse morire. Moana Pozzi non era in coma, parlava al telefono, aveva un progetto di vita. C'era si' una gravità nelle sue condizioni di salute ma non così irreversibile" da portare all'eutanasia.
Un'iniziativa sentita profondamente da Schicchi. "Moana Pozzi è stata più che un'amica, non solo un'artista - spiega ancora -. Mi sono sentito in obbligo di presentare una denuncia per dare il mio contributo all'autorità che procede. In questo caso a me non interessa il dibattito sull'eutanasia che è certamente un discorso importante e delicato. A me interessa questa vicenda perché si tratta della persona di Moana".