Alla vigilia della suggestiva sfida col Manchester, Spalletti chiede ai suoi giocatori la vittoria. "Dobbiamo provare a vincere la partita, anche se bisogna tenere alta la concentrazione. Stiamo abbastanza bene e sono certo che possiamo fare qualcosa di più di quello fatto in casa col Lione". Sugli inglesi: "Li caratterizza la qualità offensiva e non credo rinunceranno ad attaccare, rischierebbero di essere penalizzati".
La gara è delicata e Luciano Spalletti sa benissimo che buona parte della qualificazione alla semifinale di Champions League passerà dall'Olimpico. Per questo il tecnico di Certaldo chiede ai suoi ragazzi di tenere alta la concentrazione, ma allo stesso tempo di scendere in campo con il piglio giusto per vincere la gara perché il Manchester, che all'Old Trafford fa paura a chiunque, fuori casa concede qualcosa e aggredito va in difficoltà.
Ma Spalletti sa anche molto bene che la forza degli uomini du Ferguson sta nella fase d'attacco, e per questo non crede che i Diavoli Rossi rinunceranno ad impostare la gara sfruttando i guizzi di Cristiano Ronaldo, Giggs e Rooney, soprattutto avendo recuperato all'ultimo momento anche il francese Saha. "Hanno recuperato Saha che sembrava rimanesse in Inghilterra. Non credo che loro cercheranno di limitare i danni, hanno sicuramente potenzialità importanti e soprattutto li caratterizza la qualità offensiva. Rinunciarne potrebbe essere una penalizzazione per loro". Ma a prescindere da quello che farà il Manchester, Spalletti chiede una prova di carattere prima di tutto ai suoi: "Dobbiamo tentare di vincere la partita, anche se c'è da stare attenti. Stiamo abbastanza bene, si può fare qualcosa di più di quello fatto a Roma con il Lione".
Poi, inevitabilmente il tecnico torna sulla polemica innescata dal comunicato pubblicato dal Manchester sul proprio sito web e nel quale il club chiedeva ai suoi tifosi di prestare la massima attenzione perché gli ultra della Roma sarebbero pericolosi. Comunicato di cui Ferguson ha cercato di smorzare l'impatto, spiegando che si tratta di una prassi diffusa. "Nessuna prevenzione nei confronti della vostra capitale - ha detto Sir Alex -. In ogni trasferta di Champions League mandiamo una lettera ai nostri tifosi per avvertirli degli eventuali punti di pericolo nella città ospitante. La lettera è stata preparata in collaborazione con la polizia: è una prassi consolidata''. Ma Spalletti non ha abboccato e ha punzecchiato il Manchester: "Sarebbe bene che a Manchester si documentassero meglio. La cosa che mi dà fastidio è sentir dire che i nostri tifosi sono violenti. In due anni che sono qui io li ho visti molto passionali e corretti. Una strada giusta potrebbe essere commentare questa situazione con ironia ma è importante far sapere che loro hanno fatto una allusione grave''. Infine Spalletti non può esentarsi dal tormentone della sfida capitolina: meglio Totti o Cristiano Ronaldo? "Io preferisco Francesco a Cristiano Ronaldo. Prima di tutto per la conoscenza, Francesco ha molti meriti, molte qualità e pochi difetti. Cristiano Ronaldo non lo conosco molto e, come dice il proverbio, mai lasciare la strada vecchia per quella nuova''.