Carlo Ancelotti, a poche ore dall'andata dei quarti di finale di Champions contro il Bayern, sprona i suoi e pretende un atteggiamento diverso da quello mostrato sabato sera all'Olimpico, nella sfida contro i giallorossi. "Servirà una squadra diversa - dice -, un Milan in grado di cogliere un risultato positivo, che avvicini la qualificazione. Comunque ce la giocheremo a Monaco". Maldini dovrebbe esserci: "Sto molto bene".
Un'altra volta la Baviera e il suo calcio. Un'altra volta il Bayern, castigato a più riprese nella storia rossonera recente e recentissima. Ma Ancelotti non si fida; sa quanto sia delicato il momento e quale sia la posta in palio per entrambe le squadre, tagliate fuori dai rispettivi campionati e con la Champions come unico appiglio per salvare la stagione. Così, il tecnico di Reggiolo tira fuori le unghie e graffia il suo Milan, cercando di ringalluzzire una squadra che all'Olimpico è apparsa in difficoltà, quasi imbarazzata di fronte alle sfuriate giallorosse e in debito d'ossigeno. "Voglio vedere una mentalità diversa da quella messa in campo sabato sera - dice -. Serve un Milan diverso: ci vogliono agonismo e volontà in dosi maggiori. Dobbiamo cercare di cogliere un risultato positivo, che aumenti le nostre chance di qualificazione. Tutto, però, si deciderà a Monaco, nella gara di ritorno". Una spinta in più, a detta di Ancelotti, arriva dalla possibilità di incrociare la Roma in semifinale. "La sfida con i capitolini è il nostro obiettivo - spiega -, perché significherebbe un'italiana in finale e questo sarebbe bellissimo". Sulla formazione non si sbilancia, ma lascia presagire un modulo piuttosto offensivo, a scapito del collaudato e prediletto 'albero di Natale'. "Nesta? Ci sono buone possibilità per lui - dice -, dobbiamo valutare il suo recupero dopo la gara dell'Olimpico. Gila e Inzaghi stanno bene, è possibile che giochino anche insieme. Pippo è un attaccante straordinario: vive con grande tensione questi appuntamenti, li sente molto nel suo DNA. Ha lavorato bene, è in buone condizioni dopo il problema al flessore. Sarà importante in questo turno contro i tedeschi". Ultimo tema, le lamentele tedesche per la designazione del russo Baskakov, possibile epigono del connazionale Ivanov, che l'anno scorso penalizzò il Bayern. Parole e musica a firma Rumenigge, che Ancelotti liquida con una battuta: "Io non mi lamento, a ma va benissimo...".
Non solo il tecnico affronta i taccuini e i microfoni, ma anche capitan Maldini, pronto a rientrare proprio martedì. "Sto molto bene", commenta il difensore milanista, che poi si dice fiducioso su un approdo in finale della propria squadra. "Anche se a voi sembra un miracolo - confessa -, per me è possibile, perché ragiono in base ai risultati: siamo gli unici nelle prime otto d'Europa della scorsa stagione che si sono ripresentati ai quarti anche quest'anno. Barcellona e Inter, due tra le più forti, sono uscite e poi, a parte una gara con il Lilla, in Champions abbiamo sempre fatto bene". Il capitano è pronto, l'ora della verità vicina.