La modella Nina Moric ha chiesto la separazione dal fotograto Fabrizio Corona, in carcere per presunti ricatti a vip. Intanto lui è stato ascoltato nuovamente dal gip di Potenza, Alberto Iannuzzi, su delega del gip di Milano che nei giorni scorsi ha disposto l'arresto del fotografo. All'interrogatorio di garanzia Corona si è avvalso della facoltà di non rispondere.
In un'intervista-sfogo esclusiva al settimanale "Chi" la Moric annuncia di aver presentato al Tribunale di Milano la sua richiesta di separazione: "Intendo lasciare mio marito Fabrizio Corona, separarmi da lui. E' il frutto di una decisione che non ho preso in un giorno, è maturata da tempo. Anni difficili dove non è mancata la sofferenza, la solitudine. Gli avevo già chiesto la separazione, poi è morto suo padre, poi l'arresto. Adesso che lui non c'è ho trovato la forza di decidere. Non posso fare altro, perché non c'è davvero piu' niente da salvare. Ha distrutto noi due. E soprattutto non ha protetto la nostra vita. Sono a pezzi, ho perso 5 chili, non riesco a dormire, e quando finalmente chiudo gli occhi, lo sogno".
Aggiunge la Moric: "I nostri rapporti erano pieni di conflitti, di tensione, di discussioni senza fine. Io non ero felice da tanto, troppo tempo. Mi sentivo una moglie, una donna trascurata. Sempre da sola. Piangevo spesso".
La modella, che è accusata di riciclaggio per aver portato denaro fuori dall'Italia, poi afferma: "Io non ho mai fatto nulla del genere. Io mi sono fidata e affidata a Fabrizio. Cio' che era mio è diventato suo. E cio' che era suo è diventato nostro. Forse. Non mi sono preoccupata di sapere che soldi ci fossero, dove fossero e come venissero spesi. Solo ora, che non ho piu' nulla, capisco che ho sbagliato. Sono stata un'ingenua, ma questo è l'aspetto meno importante. C'è ben altro".
La Moric poi fa riferimento a una doppia vita del marito: "Sentivo, dall'inizio, di non conoscerlo fino in fondo. Ma ero accecata dall'amore che provavo per lui. Totale, assoluto. Era parte di me, fisicamente parte di me. Ma una parte di lui, forse era sempre altrove. Sapevo che mi amava, ma non come io amavo lui".
Intanto, il fotografo è stato sottoposto a un altro interrogatorio nel carcere di Potenza dal gip Alberto Iannuzzi. E si è avvalso della facoltà di non rispondere. Due dei suoi legali, Francesco e Giuseppe Tagliareni, avevano in precedenza annunciato che il loro assistito si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere se sottoposto a interrogatorio di garanzia da parte del gip di Potenza per fatti spostati, per competenza, in tribunali diversi da quello del capoluogo lucano.