Vedi come vanno le cose, a volte. Lei, Patrizia Hnatek, volto femminile di Domenica Stadio, si era presentata al casting per Centovetrine ed è arrivata una parte in Vivere. "Sì, nel primo caso ha giocato a mio sfavore l'accento straniero che non si prestava per un eventuale personaggio da inserire nella soap. In Vivere, invece, sarò una ricercatrice tedesca che lavora in una grossa azienda farmaceutica e che subisce il fascino del capo", anticipa Patrizia a Tgcom.
"E' da un po' di tempo che mi sta seguendo un personal coach per la dizione e la recitazione. Ed è la mia seconda volta sul set". Davvero? Quando è stata la prima? "Quando ho recitato nella parodia di Diabolik, con Eva Henger e altri volti dello spettacolo, che andrà in onda prossimamente su Italia1: il titolo sarà Diabetic, molto divertente". La soap di Canale5 terrà, dunque, a battesimo l'esordio ufficiale di Patrizia come attrice in un ruolo, quello della ricercatrice, che, quando si dice il destino, annoda nella finzione alcuni fili biografici della sua vita reale. Nel passato di Hnatek spuntano infatti gli studi universitari alla facoltà di Medicina ed è fidanzata da alcuni mesi con un medico.
"Ho studiato Medicina in Argentina, a Corrientes, per tre anni, poi ho lasciato ma chissà, in futuro potrei anche riprendere. Richiede dedizione e molto impegno quel tipo di studio". A Vivere, però, sarà inevitabile l'incontro-scontro con una rivale, proprio sul posto di lavoro."In azienda arriverà un'altra ricercatrice, Flavia Draghi, che vanta nel suo curriculum una scoperta molto importante. Scatterà allora la competizione, anche in fatto di cuore. Il mio personaggio esercita il suo fascino su molte persone".
Patrizia Hnatek è nata in Germania, ma presto ha girato il mondo, già a due anni era con la famiglia in Paraguay. Conosce ben sei lingue straniere. "Quale parlo meglio? Al primo posto lo spagnolo, poi il ceco, l'inglese, il portoghese e l'italiano". Nella nostra lingua se la cava benissimo e se l'ha collocata solo al quinto posto, possiamo immaginare la padronanza degli altri idiomi: praticamente perfetta. Con la televisione ha avuto a che fare quasi subito, da bambina ha girato il suo primo spot. "Avevo dodici anni, feci una pubblicità per uno yogurt. Ne ho girati tanti, ben 50".
Nel nostro paese si è appassionata anche di calcio, non a caso è stata il volto di Pressing Champions League e poi di Domenica Stadio, in onda su Italia1. "Conoscevo molto bene il calcio argentino, meno quello italiano, ma lavorare in queste trasmissioni mi ha dato la possibilità di farmi una bella gavetta. Sono tifosa del Milan". Una fede rossonera e una speranza: "piacere al pubblico anche come attrice e continuare a recitare". Auguri.