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Dipinto di Leonardo lascia Uffizi

Annunciazione sarà esposta a Tokyo

L'Annunciazione di Leonardo da Vinci è stata staccata dalla parete della Galleria degli Uffizi di Firenze dove è custodita dal 1867. E' l'inizio del viaggio dell'opera verso Tokyo, in Giappone, dove sarà esposta nella mostra "La mente di Leonardo". Il quadro, dipinto da Leonardo quando aveva 20 anni, fra il 1472 e 1475, era appeso alla parete della sala dove è esposto insieme alla Vergine delle Rocce e al Battesimo.

L' Annunciazione fu dipinta da Leonardo da Vinci nel 1472-1473, quando l’artista, appena ventenne. era alla bottega del Verrocchio. E' una pittura a olio su tavola (largo 217 centimetri, alto 98 e del peso di circa 50 chili). La cornice su cui è montata non è quella originale, ma una copia collocata durante un restauro avvenuto nell'Ottocento. Riferita al Ghirlandaio fino a quando giunse agli Uffizi nel 1867, l'opera fu attribuita allora per la prima volta a Leonardo da Karl Eduard von Liphart, e risulta già a suo nome, con un punto interrogativo, nel catalogo della Galleria edito nel 1869. Oggi è considerato unanimemente un'opera giovanile di Leonardo. La relazione con il Verrocchio è evidente soprattutto nella decorazione del basamento alla base del leggio, molto affine a quello realizzato dal Verrocchio per la tomba di Giovanni e Piero de’ Medici nella Sacrestia vecchia di san Lorenzo a Firenze, cronologicamente coincidente.

 

Non sono note la commissione e l'ubicazione originaria dell'Annunciazione. E' infatti difficile credere che sia stata realizzata per la chiesa o il convento di San Bartolomeo a Monteoliveto, da dove fu prelevata per essere trasferita in Galleria, in quanto le fonti cinquecentesche non vi fanno cenno. L' ultimo restauro del capolavoro risale al 2000 e fu dovuto, come fu spiegato allora, da alcuni microsollevamenti di colore. L'intervento, sponsorizzato dal Gruppo Vegé, fu eseguito dall'equipe di Alfio Del Serra e costò 80 milioni di lire.

 

Il prestito dell’opera sta sollevando intanto alcune polemiche. Il senatore di Forza Italia, Paolo Amato, si è incatenato al loggiato degli Uffizi contro il trasferimento dell'"Annunciazione". “Protesto contro l'arroganza del ministro per i Beni culturali Francesco Rutelli - ha detto Amato - che ha deciso tutto da solo e senza spiegare il perché a nessuno''.'
'Se non avessimo ottenuto tutte le garanzie e se la tavola di Leonardo fosse stata in condizioni anche di lieve precarietà, allora sarei stata io ad incatenarmi, perche' di fronte ad un qualunque problema, anche minimo, i tecnici hanno il dovere di far sentire la loro voce'', replica Cristina Acini, la soprintendente al Polo museale fiorentino.