Salvatore Pelle, 50 anni, uno dei capi dell'omonima cosca della 'ndrangheta di San Luca, è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Reggio Calabria. Pelle era inserito nell'elenco dei 30 latitanti di massima pericolosità diramato dal ministero dell'Interno. Il capo clan è stato bloccato dalla Squadra mobile di Reggio Calabria, diretta da Salvatore Arena, mentre a piedi si dirigeva verso la stazione ferroviaria.
Salvatore Pelle era ricercato dal 1991 con l'accusa di associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata alla produzione ed al traffico di sostanze stupefacenti. Il suo arresto è il frutto di un'operazione mirata della Squadra mobile reggina, che era da tempo sulle sue tracce, in collaborazione col Commissariato di Bovalino.
Pelle, che era solo e non aveva armi, non ha opposto resistenza agli agenti. Il padre di Salvatore Pelle, Antonio, di 75 anni, detto "Gambazza", capo della cosca e considerato uno dei "patriarchi" della 'ndrangheta, è anch'egli latitante da una decina di anni con l'accusa di associazione mafiosa.
I complimenti del vicemninistro Minniti:"Frutto dell'impegno"
Immediatamente il viceministro dell' Interno, Marco Minniti, si è complimentato col Questore di Reggio Calabria, Antonino Puglisi per l'arresto di Pelle. Minniti ha sottolineato "con compiacimento il fatto che dalla Calabria sia arrivata un'ulteriore e importantissima conferma dell' impegno permanente delle forze dell' ordine soprattutto sul terreno della cattura dei latitanti che, assieme al sequestro dei capitali illecitamente accumulati, costituisce il cuore di una strategia che punta a combattere le mafie ogni giorno fino alla sconfitta definitiva della criminalità organizzata".