Sull'indulto e sulla Finanziaria il ministro delle Infrastrutture Di Pietro dissente dal premier. "Riteniamo che non ci sia peggiore errore che la recidiva nelle decisioni sbagliate" scrive in una nota. Quanto alla Manovra, "approvata anche con i nostri voti - prosegue Di Pietro -, ribadiamo la nostra ferma contrarietà al tentativo d'inserire quella vergognosa norma per accorciare i tempi di prescrizione dei reati fiscali".
"Con tutto il rispetto per Prodi, al quale rinnoviamo la fiducia e gli auguri, non possiamo condividere quanto egli sostiene" sull'indulto ed anzi "riteniamo che non ci sia peggiore errore che la recidiva nelle decisioni sbagliate". Lo afferma inuna nota il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, in merito alle dichiarazioni rese dal presidente del Consiglio in un'intervista al Gr1. "Il presidente Prodi ricorda Di Pietro - ha avallato sia la legge sull'indulto che la Finanziaria aggiungendo che li rifarebbe entrambi".
"Noi dell'Italia dei Valori - osserva il ministro - riteniamo non ci sia peggiore errore che la recidiva nelle decisioni sbagliate qual'è stato, senz'altro, l'indulto". "In riferimento poi alla legge Finanziaria, approvata anche con i nostri voti - prosegue Di Pietro -, ribadiamo la nostra ferma contrarietà al tentativo d'inserire quella vergognosa norma per accorciare i tempi di prescrizione dei reati fiscali; operazione della quale bisogna ancora scoprire il colpevole, anche per evitare che ci riprovi".
"Mi auguro, infine conclude il ministro per le Infrastrutture, che il nuovo anno possa essere, finalmente, paragonato ad una splendida giornata di sole per quanto riguarda l'emergenza e i tanti problemi che affliggono da troppo tempo la gistizia italiana".